Filati e fibre

A Filo si costruisce il futuro del tessile sulle fondamenta degli archivi biellesi

Mercoledì e giovedì, a Milano, torna il salone di filati e fibre, con convention, innovazione, internazionalizzazione e archivi biellesi in mostra. Come sempre a Filo le presenze biellesi non mancheranno e porteranno con sé parecchie novità.

Un'immagine delle passate edizioni di FILO (© Filo)

Un'immagine delle passate edizioni di FILO (© Filo)

MILANO – Settembre è mese fondamentale e ricco di appuntamenti per il tessile e abbigliamento, dopo Milano Unica, per i tessuti, dopo la Settimana della Moda per i capi finiti, arriva Filo, la due giorni di riferimento per filati e fibre d’alta gamma. Mercoledì 28 e giovedì 29 gli addetti al settore si ritroveranno ancora a Milano, questa volta a Palazzo delle Stelline.

«Il Filo del design», la convention di apertura
La 46a edizione di Filo avrà come fulcro della prima giornata di lavori il convegno-inaugurazione «Il Filo del design» organizzato dal Salone in collaborazione con Ice-Agenzia e Sistema Moda Italia. L’obiettivo del convegno è mettere in luce come, in campo tessile, la vera innovazione possa nascere solo dalle solide radici di conoscenza e di tradizione che contraddistinguono le aziende italiane. Così dopo il benvenuto di Michele Scannavini, presidente di Ice-Agenzia, sarà Carlo Piacenza, presidente dell’Unione Industriale Biellese, a inaugurare ufficialmente l’edizione 2016. Seguiranno gli interventi di Gianfranco Di Natale, direttore generale di Sistema Moda Italia, Marco Bardelle, presidente PoinTex-Polo di innovazione tessile, e Danilo Craveia, presidente del Centro Rete Biellese-Archivi Tessili e Moda. Nella seconda parte del convegno si discuterà invece di un altro aspetto della ricerca di nuove opportunità di business sui diversi mercati esteri, con un focus su quello giapponese grazie all’ausilio di Mototsugu Amaike • CEO Amaike Textile Industry.

Le radici del tessile e la sua innovazione, un Filo che non si spezza
Da non perdere la mostra sugli archivi tessili, curata dal Centro Rete Biellese – Archivi Tessili e Moda: si chiama «Elementi di archivi per costruire il futuro» ed espone cataloghi e testimonianze di un patrimonio su cui si costruiscono l’oggi e il domani del tessile. Passando, appunto al futuro, ci saranno due aree completamente dedicate a ricerca ed innovazione, «Black room» e «White Room», realizzate proprio da PoinTex per mettere l’accento sia sui grandi progetti di ricerca in campo tessile, sia sulla possibilità di studiare soluzioni innovative ad hoc per le esigenze di ogni singola azienda. Ma ovviamente le star di Filo saranno le collezioni, con tutte i nuovi fili studiati dagli uffici stile per la Primavera/Estate 2018.

Novità dalla compagine biellese al Salone
Come sempre a Filo le presenze biellesi non mancheranno e porteranno con sé parecchie novità. Ecco qualche esempio: Tollegno 1900, proporrà la nuova linea «Performance», #24hourworkandleisure, in lana Merino e Cashmere, in purezza o in mischia con fibre dal forte imprinting tech, studiata per l’uso quotidiano e capace di rispondere alle esigenze di una vita attiva. Botto Poala, per la P/E 18 sviluppa ulteriormente le sete in mischia - seta lino, seta lino cashmere, seta cashmere - perfette per una maglieria sofisticata, ma fresca e leggera. Parlando ancora di seta, non può mancare una menzione a Filati Buratti, che abbina ai classici fili un finissimo mischia intima in seta e lino, perfetto per giacche e abiti estremamente leggeri e non troppo formali, adatti al periodo estivo. Tintoria di Quaregna si focalizza sull’ecocompatibile e porta a Filo «Naturale» una collezione di filati realizzata con un processo di tintura completamente naturale messo a punto in diciotto anni di ricerca, che utilizza più di duecento ingredienti naturali quali fiori, foglie, bacche e radici per ottenere una vasta gamma di colori e sfumature di particolare fascino.