Economia

Milano Unica e tessile, tra eccellenze e timori

La fiera dedicata alle tendenze ed alla creatività ha aperto all'insegna dell'orgoglio del Made in Italy, ma anche con la preoccupazione per disoccupazione giovanile e nuovi scenari geo-politici nel mondo. Botto Paola: «Imprenditori, investite sui giovani». Biellesi protagonisti

MILANO - Ha aperto nel segno della qualità ma anche della preoccupazione la 24esima edizione di Milano Unica. Imprenditori e politici hanno sottolineato l'eccellenza dell'industria tessile italiana, evidenziando le grandi opportunità del Made in Italy rispetto alle esportazioni nei mercati esteri, Cine a Stati Uniti in testa. Proprio sul mercato americano, però, si sono registrate posizioni di grande attenzione rispetto alle politiche della nuova presidenza targata Trump. Toni analoghi hanno espresso i diversi imprenditori biellesi nell'ambito di Idea Biella.

Padiglioni della fiera milanese che dura fino a venerdì

Padiglioni della fiera milanese che dura fino a venerdì (© Diario di Biella)

Apertura lavori
Sono intervenuti alla cerimonia inaugurale Ercole Botto Poala, poresidente Milano Unica, Claudio Marenzi, presidente Sistema Moda Italia, Ivan Scalfarotto, sottosegretario allo Sviluppo Economico.

Federica Pizzato e Paolo Drago

Federica Pizzato e Paolo Drago (© Diario di Biella)

Il punto
Se il futuro, come prospettato da tanti, comporterà rivisitazioni nelle strategie della creatività, del marketing e delle dinamiche distributive del fashion a causa dei cambiamenti dettati soprattutto dal lusso, Milano Unica previene le nuove esigenze anticipando le date a vantaggio dell’industria della moda di alta gamma e favorendo anche l’orientamento verso le «capsule collections» capaci di servire mercati e target diversi. Prima MU è stato il «gioiello» che ha aperto gli orizzonti verso la nuova strategia che anticipa a luglio (11-12-13 luglio), con l’edizione plenaria, il tradizionale appuntamento di settembre.

A Idea Biella è di moda la classicità

A Idea Biella è di moda la classicità (© Diario di Biella (M))

Parla il presidente
«E se il futuro sarà improntato, come credo, sulla necessità di dialogare con il mondo attraverso canali multifunzionali, Milano Unica, in anticipo sul mercato tessile, propone MU365 una piattaforma interattiva e riservata a clienti selezionati, capace di creare contatti one-to-one con gli espositori ogni giorno, a qualsiasi fuso orario del pianeta - afferma Ercole Botto Poala - . Sarà compito e grande opportunità delle aziende sapersi promuovere al meglio all’interno di questa piattaforma creata in collaborazione con Sundar in forma agile e polifunzionale. E’ un asset che Milano Unica offre all’industria per consentire un’apertura multichannel a integrazione e potenziamento dei canali commerciali tradizionali».

Milano Unica

Milano Unica (© Diario di Biella)

Innovazione
Il Salone del Tessile-Accessori italiano è dunque, più che mai, un esempio di innovazione fieristica per il settore. Anche il sistema di relazione tra produttori e clienti fornito dalle Tendenze, sia in fase di roadshow che in fiera, coinvolge a livello empatico il pubblico di riferimento e lo accompagna attraverso esplorazioni creative mai banali. 

Giovani e tendenze
Milano Unica è, dunque, il luogo dell’ispirazione e dell’aggiornamento. Il luogo delle idee giovani e dello stile. Il luogo dove nasce la moda. E’ il nuovo osservatorio internazionale sulla moda dove il patrimonio principale, in un ambiente per sua natura corale, è l’individualità e la peculiarità del singolo. Frutto del lavoro degli imprenditori per gli imprenditori con una approfondita conoscenza del cliente, la manifestazione è aliena a interessi di spazi e di numeri, ma è democraticamente orientata a promuovere le produzioni delux di micro, medie e grandi realtà tessili-accessori «perché vogliamo che le differenze non vengano omologate ma anzi esaltate. Il tutto in un contesto di qualità espositiva internazionale. Il tutto in un contesto glamour» ha detto Ercole Botto Poala, che ha sottolineato come in Italia ci sia una vera e propria emergenza disoccupazione («siamo al 40% tra i giovani»).