23 maggio 2017
Aggiornato 01:00
Cronaca Biella

I debiti alla base del doppio suicidio di Chiavazza

Giorgio Ferraris, 67 anni, e la moglie Manuela Rosso, 66 anni hanno lasciato un biglietto indirizzato al figlio (che aiutavano): «Perdonateci, siamo sul lastrico»

Auto della Polizia di Stato (© ANSA)

BIELLA - Profondo cordoglio e impressione ha destato la drammatica scoperta del doppio suicidio della coppia di venditori ambulanti, residenti a Chiavazza, del mercato cittadino e non solo. La scoperta è avvenuta ieri, intorno alle 18, da parte della Polizia di Stato. Pare confermato che Giorgio Ferraris, 67 anni, e la moglie Manuela Rosso, 66 anni, fossero pieni di debiti, in gran parte accumulati per aiutare il figlio, non residente nella nostra provincia, e forse con qualche problema di salute.

«Perdonateci, siamo sul lastrico»
Marito e moglie hanno lasciato un biglietto sul parabrezza della loro auto, una vecchia Pajero, nel garage della villetta di via Coda, con il quale hanno spiegato il motivo del tragico gesto: «Perdonateci, siamo sul lastrico». Secondo alcune testimonianze dei residenti e dei colleghi ambulanti del mercato, la coppia in passato aveva pensato di trasferirsi in Toscana.