23 maggio 2017
Aggiornato 01:00
Moda

Pitti Uomo 92: Vitale Barberis Canonico tra gli illustri ritorni

Manca poco più di un mese alla prossima edizione del grande evento dedicato alla moda uomo. Non mancheranno i biellesi tra gli oltre 1200 marchi presenti a Firenze

Francesco Barberis Canonico e un'immagine dell'edizione passata di Pitti Uomo (© )

BIELLA - Alla 92ˆ edizione di Pitti Immagine Uomo, in programma come di consueto in Fortezza da Basso a Firenze dal 13 al 16 giugno prossimi, tra i 1.220 marchi presenti tornerà anche Vitale Barberis Canonico.

I numeri
Saranno 540 i brand provenienti dall’estero (il 44,2% del totale) e 220 i brand tra nomi nuovi e rientri al salone tra i quali per il nostro territorio spicca quello dell'azienda di Pratrivero. Nei 60.000 metri quadrati dell'esposizione ci saranno anche a fare gli onori di casa Camo di Stefano Ughetti, Luciano Barbera e il grande ritorno della passata stagione Zzegna.

Il concept di Pitti Uomo 92
La manifestazione si suddividerà in15 tappe in cui si articolerà il percorso dentro la moda maschile: Pitti Uomo, Make, Pop Up Stores, Eye Pop, Fashion At Work, HI Beauty, Futuro Maschile, Touch!, l’Altro Uomo, Born in the Usa, Unconventional, Open, I Play, Urban Panorama, My Factory. «Le 220 aziende che tornano in fiera o sono presenti per la prima volta testimoniano il lavoro di ricerca che facciamo verso la contemporaneità – spiega l'amministratore delegato di Pitti Immagine Raffaello Napoleone - Inoltre, la curiosità perché il mercato si riattivi per noi continua sempre. Ci sono poi anche diversi cambiamenti a livello logistico, con lo spostamento di diverse sezioni.»

L'evento collaterale
Anche la Galleria degli Uffizi celebrerà la moda nei giorni di Pitti uomo con una collaborazione con il Museo Galliera della moda di Parigi. Si tratta dell'iniziativa «Il Museo Effimero della Moda», dal 14 giugno al 22 ottobre, con inaugurazione il 13 giugno. La mostra costituisce l’occasione di aprire gli archivi e offrire ai visitatori un nuovo punto di vista sulle collezioni e sugli spazi della Galleria del Costume e della Moda, che in questo modo porta a compimento il processo di evoluzione verso lo status di Museo della Moda di Palazzo Pitti. Saranno in mostra quasi 200 tra abiti e accessori, distribuiti in 18 sale: i pezzi selezionati vanno da metà Ottocento fino ai giorni nostri, abiti che vengono mostrati per la prima volta, mai usciti dalle scatole per la conservazione, e altri esposti per l'ultima volta, prima di tornare negli archivi perché troppo fragili e delicati. Gli abiti che punteggiano il tema di ogni sala, tornati alla luce grazie allo straordinario lavoro di recupero delle restauratrici della Galleria del Costume e del Palais Galliera, sono stati creati da tutte le sartorie più importanti e dagli atelier di moda più prestigiosi, tra Firenze, Roma, Milano, Parigi, New York come: Sartoria Worth, Mariano Fortuny Venezia, Sartoria Rosa Genoni, Sartoria Emilio Federico Schubert, Roberto Capucci, Sartoria Madeleine Vionnet, Irene Galitzine Roma, Elsa Schiaparelli, Jole Veneziani, Biki, Maison romana d'alta moda Carosa, Nina Ricci, Gianfranco Ferré, Christian Lacroix. Anche il contemporaneo sarà abbondantemente citato nell'esposizione dalle recenti acquisizioni del Palais Galliera presentate per la prima volta a Firenze, e da alcuni capi della collezione di Palazzo Pitti. Con un‘incursione nell’oggi, presentata da una selezione di capi delle ultime collezioni di Gucci, Rick Owens, Margiela, Bless, Fendi, Armani, Valentino, Prada, Dolce & Gabbana, John Galliano e Lanvin.

I pronostici
Sono previsti 30.000 visitatori totali in fiera, mentre furono oltre 25.500 i compratori all’ultima edizione estiva, dei quali 8.400 i buyer dall’estero, con principali mercati esteri di riferimento Germania, Giappone, Spagna, Regno Unito, Cina, Olanda, Francia, Turchia, Svizzera, Belgio, Stati Uniti, Corea del Sud, Russia, Austria, Portogallo, Danimarca e Svezia.