23 giugno 2017
Aggiornato 10:30
Giovani e cultura

Vigliano, il Contratto della Montagna spiegato ai ragazzi

Un'originale lezione di storia tra testimonianze ed interventi fondamentali per rendere le nuove generazioni parte di un evento fondamentale per il territorio e per l'Italia intera

BIELLA – Negli scorsi giorni, la biblioteca comunale di Vigliano ha ospitato una lezione di storia inusuale, pensata appositamente per le classi terze della scuola media. «Rispondendo alla richiesta di due insegnanti della medesima scuola, Paola Busdraghi e Danielle Versace, – spiega il Sindaco, Cristina Vazzoler - il consiglio di Biblioteca ha organizzato un incontro sul Contratto della Montagna, il primo atto in Europa con cui si stabilisce la parità retributiva tra uomo e donna, siglato in piena guerra, nel ’44-’45, a Biella, durante la Resistenza. Un contratto che è parte della nostra storia biellese, e che soltanto in tempi relativamente recenti è stato approfondito nella sua valenza storica, sociale e culturale, quale conquista fondamentale per tutto il movimento operaio e sindacale. E’ fondamentale raccontare ai ragazzi questa storia, partendo dagli studi che hanno portato alla realizzazione del film documentario su questo tema, da parte di Maurizio Pellegrini, che, insieme ad Adriano Leone, è stato relatore d’eccezione per gli studenti, con la presentazione di Marina Coppe, Presidente del Consiglio di Biblioteca. Sono pertanto molto lieta dell’interesse riscosso fra i ragazzi e mi riprometto di organizzare un incontro su questo tema, dedicato al più ampio pubblico dei nostri utenti».

Un pezzo importante di storia
«Il Patto della Montagna – ha spiegato Marina Coppe - è un contratto sindacale, ora raccontato anche in un film documentario che racconta come la qualità e la creatività dell’alta moda internazionale nascono in montagna, a Biella, dove si scrive un pezzo importante della storia d’impresa e dove clandestinamente imprenditori, operai e partigiani firmano un accordo che permette di mantenere attive le fabbriche tessili e migliorare le condizioni di lavoro, affermando parità retributiva a parità di lavoro. Nonostante la crisi e i trasferimenti delle fabbriche tessili all'estero, il Biellese è ancora l’unica area in Europa dove resiste l’intera filiera tessile e dove si producono tessuti tra i più fini al mondo e di questo dobbiamo esserne consapevoli e orgogliosi»

La resistenza nel Biellese
Adriano Leone, esperto di grafica e comunicazione, attualmente pensionato ma, come egli sottolinea «non a riposo», è noto per la sua carriera di editore con la Leone e Griffa, nonché per avere ricoperto il ruolo di consigliere comunale a Biella per tre legislature, il ruolo di Presidente dell’Anpi provinciale. Il suo intervento ai ragazzi si è sviluppato sul tema resistenza nel Biellese e della vicenda del Patto della Montagna, con proiezione delle testimonianze del prof. Claudio Dellavalle (Ist. St. Resistenza Torino), di Argante Bocchio (ex partigiano), di Leonardo Forgnone (uno dei firmatari del Patto della Montagna) ed infine di Simonetta Vella (Centro Documentazione della Camera del Lavoro Biella).

Il film
Maurizio Pellegrini, con Emanuele Cecconello ha realizzato un film documento sul Patto della montagna, ottenendo, tra gli altri, il sostegno del Mibacet. Il suo intervento ha ricostruito questa storia nobile italiana, quella di un patto che stabilì pari salario a pari lavoro e segnò una conquista che diverrà nazionale ed europea solo negli anni Sessanta, aprendo una strada tra molte difficoltà, tuttora evidenti. Un trailer del film è stato proposto ai ragazzi: un assaggio della produzione che ha impegnato il regista per un lungo periodo di studio e riprese. «Abbiamo voluto parlare ai ragazzi di questa storia straordinaria – ha concluso Marina Coppe -. Una storia che pochi conoscono e che si è svolta proprio in Piemonte, proprio a Biella. Il film, di cui Pellegrini è regista, indaga le ragioni dell’eccellenza del prodotto tessile trovandola nella qualità delle relazioni tra gli uomini, ovvero nella capacità di affrontare i conflitti attraverso il confronto e la mediazione fondata sul rispetto reciproco. Valori fondamentali da ricercare sempre per la soluzione di ogni conflitto. Di questi temi importanti abbiamo parlato ai ragazzi, che abbiamo visto particolarmente attenti e partecipi».