25 giugno 2017
Aggiornato 09:00
Pallacanestro Biella

Hall un «caso». Presidente Angelico assente. E al Forum passa Verona

Una gara-5 spettacolare, che finisce dopo un supplementare: 75-84. Rossoblł eliminati. Il coach avversario: «Onore ai biellesi». Carrea: «Dato tutto»

Ferguson ha lottato fino alla fine, anche stasera (© Pallacanestro Biella)

BIELLA - Finisce in gara-5 dei play off la stagione della Pallacanestro Biella, sconfitta da Verona dopo un tempo supplementare. Sotto anche di 14 punti, i rossoblù sono stati capaci contro la corazzata veneta di riaprire una gara che pareva chiusa nel primo tempo, regalando emozioni difficilmente dimenticabili. Dopo una stagione regolare da record, l'amarezza di uscire al primo turno, seppur contro una compagine che da sempre punta alla promozione in Serie A.

Il punto
La prova dei biellesi è stata straordinaria. Da libro cuore. Resta solo il giallo della prestazione di Mike Hall, in campo 45 minuti eppure autore di soli 6 tiri, mai con una vera iniziativa. Che ci sia stato un braccio di ferro tra lui e il coach? Tanti anche i sorrisi e le strette di mano agli avversari, da parte dell'americano, a fine gara, mentre i volti dei compagni rossoblù erano segnati dall'amarezza. Forse si poteva scegliere un addio migliore, da parte della stella statunitense, che da Biella ha avuto tanto... Anche l'assenza del presidente Massimo Angelico, impegnato per lavoro fuori città, pare un brutto segnale.

Parla coach Carrea
«Il mio più grande rammarico è di non aver dato sufficiente coraggio - ha detto coach Michele Carrea, in sala stampa - . Questa era la parola chiave. Questo ci era mancato a Verona. Nella pallacanestro il coraggio è anche equilibrio: non bisogna averne troppo né troppo poco. Non credo di essere satto efficace, per l'inizio di gara. E non ho aiutato i giovani. Dare il giusto approccio alla gara era il compito mio. Poi il coraggio l'abbiamo trovato. Forse troppo tardi. Cambiare l'inerzia contro avversari così forti non è facile. Loro più bravi di noi. Meritano di passare il turno. Quello che è successo intorno, non lo commento. Dico solo che lo sforzo fatto è stato enorme. I ragazzi hanno dato tutto. Non dimenticate la stagione fatta. Non dimenticate quanto di buono dimostrato». E su Hall: «Mi ha detto che stava bene. Prima e durante la gara. Quindi l'ho utilizzato». Nessun commento sui soli sei tiri presi in così tanto tempo di gioco e l'atteggiamento durante e dopo la gara, nonostante alcune domande dei giornalisti.

Il coach avversario
«Vi posso garantire che quello che dico è quello che penso: onore a Biella. Onore al suo allenatore Michele Carrea e al campionato che la squadra ha fatto. Biella è stata una straordinaria avversaria. Solo una squadra con gli attributi poteva riuascire a sfiorare la vittoria nel tempo regolamentare e poi a tirare fuori tante energie sufficienti per un altro tempo supplementere - ha detto coach Luca Dalmonte - Davvero una squadra tosta. I biellesi hanno sempre provato a cambiare qualcosa, in ogni partita. Sapevamo di giocare in una piazza difficile. Qui il campo è un fattore. La nostra vittoria quindi assume un valore ancora più importante. E' stata una battaglia di nervi. Ultimo canestro di Frazier è colpa mia... Le nostre reazioni sono state, nel finale, sbagliate. Abbiamo fatto bene quasi fino in fondo. Ma non cerco giustificazioni: potevamo finirla meglio».

Angelico Biella-Tezenis Verona 75-84 d.t.s.

Parziali: 16-18, 28-39, 54-57, 72-72.

Angelico Biella: Ferguson 22, Hall 7, Massone n.e., Venuto 10, Luca Pollone 3, De Vico 17, Udom 9, Wheatle, Rattalino n.e., Tessitori 7, Pasqualini n.e.. All.: Carrea.

Tezenis Verona: Diliegro 10, Robinson 3, Amato 11, Portannese 13, Guglielmi n.e., Boscagin 4, Pini 4, Frazier 32, Rovatti n.e., Brkic 5, Totè 2. All.: Dalmonte.

Arbitri: Nicolini, Pazzaglia, Cappello.