28 giugno 2017
Aggiornato 05:30
Ambiente

Il lago di Viverone caso di studio in Europa

E' stato presentato a Berlino dal Ministero dell'Ambiente il caso dello specchio d'acqua biellese per cui è previsto un piano di gestione da manuale

BIELLA - Il 4 aprile scorso il Ministero dell’Ambiente (Mattm) ha presentato a Berlino il Lago di Viverone come caso studio nazionale sulla corretta applicazione della direttiva europea sulle acque (Dir 2000/60/CE). Il caso è stato presentato nel corso dei lavori del Gruppo Ecostat, che effettua periodici report alla Comunità Europea nell’ambito dell’omogenea applicazione della normativa ambientale comunitaria.

Le misure di salvaguardia ambientale
Per il Lago di Viverone la Regione Piemonte ha previsto nel piano di gestione del bacino del Po il raggiungimento dell’obiettivo di qualità «buono» al 2027, motivando tale tempistica con le particolari condizioni naturali di scarso ricambio idrico e di lenta risposta del sistema-lago. La pianificazione di tutela delle acque, nel caso del nostro lago, è sorretta da approfonditi studi conoscitivi da parte dell'Arpa, monitoraggi ambientali a cadenza costante e dall’attuazione di misure di intervento che sono state già attivate e che proseguono, come fasce tampone, rimboschimenti e l’adeguamento del sistema di collettamento/depurazione dei reflui. In particolare, il contratto di lago, stipulato nel febbraio 2016, coinvolge insieme alla Regione tutte le comunità territoriali e locali: la Provincia di Biella, coordinatrice del contratto, la città metropolitana, i comuni circumlacuali, oltre ai rappresentanti delle attività produttive e dei cittadini. la partecipazione di tutti è strumento fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi ambientali del 2027. Anche da questo aspetto nasce l’interesse, a livello nazionale ed europeo, per il lago di Viverone.

Il contratto di lago
Un documento che ha lo scopo di valorizzarne l'habitat unico, il contratto di lago. Il bacino è localizzato nel punto d’incontro tra i territori delle Province di Biella, Torino e Vercelli. Lo specchio d’acqua è parte dei territori comunali di Viverone e Azeglio, tuttavia sulle sponde del lago si affacciano anche i Comuni di Piverone (To) e Borgo D’Ale (Vc), mentre il bacino idrografico e l’area che può avere un’influenza significativa è molto più vasta ed abbraccia una buona parte dell’anfiteatro morenico d’Ivrea. Il lago di Viverone è da oltre 15 anni oggetto di studi ed interventi volti al suo risanamento in quanto presenta fenomeni di eutrofia per effetto della scarsa ossigenazione delle acque profonde e dell’apporto di nutrienti che si riversano nel lago a causa dell’attività antropica presente nell’area. Il contratto di lago è un accordo volontario fra soggetti pubblici e privati, portatori di interesse nella gestione e nell'utilizzo della risorsa acqua, basato sul confronto e la negoziazione e che consente di coordinare interventi di vasta portata finalizzati ad azioni di riqualificazione e valorizzazione ambientale del lago e del suo bacino, unendo le competenze e ottimizzando le risorse.