23 giugno 2017
Aggiornato 10:30
Cultura

Pollone, salva grazie ai cittadini la casa seicentesca in via Frassati

La Soprintendenza, interpellata da alcuni cittadini tra cui lo storico e antiquario Andrea Cavallo, ha bloccato l'abbattimento voluto dall'amministrazione comunale

POLLONE - Sarebbe stata abbattuta a breve per creare spazio e rendere più agevole la viabilità l'antica costruzione seicentesca ad angolo tra le vie Pier Giorgio Frassati e Caduti per la Patria, all'ingresso del paese di Pollone. L'edificio si trova nel nucleo di una antica formazione del comune non lontano dalla sede comunale. In questi giorni però una sospensiva da parte della Soprintendenza alle Belle Arti, ha bloccato il provvedimento grazie all'intervento di alcuni cittadini. L'edificio infatti era uno dei pochi edifici antichi rimasti in paese. La soprintendenza eseguirà un sopralluogo per valutare l'interesse culturale dell'immobile. Affiancata a quell'antica casa un tempo sorgeva l'abitazione natale di padre Alberto De Agostini, il sacerdote esploratore della Patagonia. Anche quell'edificio subì la sorte dell'abbattimento per far trovare il posto, nella seconda metà del ’900 a un condominio di dubbia bellezza.

Le parole di Andrea Cavallo
Una delle persone che si è più battuta per fermare la demolizione e che ha dato vita ad una animata discussione sui social network è l'antiquario pollonese Andrea Cavallo: «So che non servirà ma il mio parere voglio esprimerlo lo stesso. L'argomento è il programmato abbattimento della casa d'angolo posta all'incrocio del centro di Pollone - spiega lo storico sul suo profilo Facebook (questo intervento è stato parte integrante della lettera inviata alla Soprintendenza alle Belle Arti) - L'amministrazione comunale ha già deciso da tempo l'intervento, con l'intento di rendere più agevole il traffico veicolare. Si dice che la casa non abbia particolari pregi estetici e che da tempo non sia più abitata. La casa in questione, di epoca seicentesca, presenta evidenti le caratteristiche estetiche delle abitazioni barocche. L'angolo è stato infatti modanato fino al cornicione per assecondare l'incrocio. Al piano terra finestroni rettangolari, guarniti da possenti inferriate antiche, imitano altre aperture presenti in varie costruzioni antiche del paese, mentre le due porte sono evidentemente modifiche successive. La costruzione comunque è improntata alla linearità e solidità tipiche del periodo ed è sicuramente un errore valutarla con i nostri canoni estetici. E' invece un edificio che ha connotato per secoli l'aspetto tradizionale di Pollone. Posta di fronte al Comune, che fra l'altro presenta gli stessi finestrotti antichi, difende il passante dalla vista dell'orrido condominio edificato negli anni 70 ed altri esempi non mancherebbero di costruzioni avulse dalle tradizioni estetiche, realizzati negli ultimi anni nel centro del paese di Pollone. Demolizioni, ristrutturazioni, nuove costruzioni hanno trasformato radicalmente nel tempo l'immagine del paese e trovo persino stucchevole pubblicare libri di fotografie e cartoline d'epoca sull'antico aspetto dell'abitato, non comprendendo che quanto di antico ancora presente costituisce una ricchezza che nessuna velocizzazione del traffico può giustificare. Domandiamoci perchè i turisti di tutto il mondo visitano i centri storici della toscana, dove, tollerando le scomodità, le costruzioni sono rimaste gelosamente intatte. Chiedo scusa a chi non la penserà come me o a chi riterrà il problema prettamente marginale, ma non potevo esimermi».