25 giugno 2017
Aggiornato 09:00
Vita notturna

Biella senza discoteche: la movida cambia volto

Dopo la recente chiusura della Fabbrica dell'Oro c'è chi rimpiange gli anni '90. Ma forse, all'alba degli anni '20 del 2000 anche Biella sta semplicemente ripensando alle proprie abitudini

BIELLA – Era l'ultima discoteca rimasta in città La Fabbrica dell’Oro, ex Barraca, storico locale notturno di Biella in attività dal 1995. Ha chiuso all'inizio del mese e non riaprirà più. Si chiude forse un'era per la movida biellese che ha visto i suoi momenti d'oro negli anni '80 e '90 quando arrivavano i giovani da Vercelli, Valsesia e dall’Eporediese. Finita l'era delle lunghe code davanti al Cancello del Piazzo, alla Cabala di via Torino e al Mirò, poi diventato Spritz Cafè, di via Amendola.

Cambia il modo di divertirsi
Si apre forse un'altra dimensione del divertimento per la città, la «movida» dei pub, più raccolti, con giro di vite alle due del mattino. Esempi classici per il centro di Biella son l’Hemingway di via Serralunga e il Walhalla o il Galileo di via Repubblica ma ci sono anche le novità come Hydro il nuovo locale ospite di Cittadellarte Fondazione Pistoletto che ospita eventi live, djset elettronici e tanto altro. Per chi sceglia la musica disco-commerciale rimane solo il Road Runner oppure l'opzione delle discoteche fuori porta.

Dopo la discoteca, il museo
Cosa diventerà la Fabbrica dell'Oro? Non di certo un rudere abbandonato. Il proprietario dell'immobile, Omar Ronda ha un progetto ben preciso: il Museo della Vespa. Il famoso motorino è nato infatti dall'idea di un artigiano del nostro territorio e, secondo l'artista e imprenditore merita un luogo dedicato e di interesse per moltissimi appassionati provenienti da tutto il mondo.

La movida non muore
Mentre per i gestori de La Fabbrica dell'Oro non è finita qui. La società non si è scelta e continuerà ad operare per gli eventi all'aperto durante tutta l'estate. Tanti gli eventi in programma, compresa l'appena trascorsa notte in rosa in Piazza Duomo che ha avuto un successo clamoroso. Sulla strada da percorrere in autunno ci sono ancora dubbi. Si ipotizza il trasloco in un altro locale oppure l'organizzazione di eventi itineranti senza una sede fissa. C'è chi rimpiange i vecchi tempi ma forse anche Biella sta semplicemente rivedendo le proprie abitudini.