25 giugno 2017
Aggiornato 02:00
Biella

Parla il fidanzato della biellese uccisa: «Noi, aggrediti»

Originario del quartiere Vandorno, da tre anni conviveva con la vittima, accoltellata in Sardegna. Lavora in un negozio di scarpe in via Italia. Le forze dell'ordine però non escludono altre ipotesi

Il giovane ha detto agli investigatori che sono stati aggrediti (© Fricano)

BIELLA - Si trova ancora piantonato in una stanza dell'ospedale di Olbia Dimitri Fricano, il 30enne fidanzato di Erika Preti, la giovane di Pralungo uccisa ieri a San Teodoro da alcune coltellate alla gola. La famiglia del ragazzo abita nel quartiere Vandorno, dove il nonno aveva gestito per anni un esercizio pubblico, mentre il padre viene descritto come un grande lavoratore. Dolore e sconcerto, quindi, tra i vicini di casa della famiglia Fricano, oltre che da chi conosce Dimitri, commesso in un negozio di scarpe in via Italia.

La storia
Lui ed Erika, che chiamava affettuosamente "Kiki", si erano conosciuti e innamorati giovanissimi, nel 2009. Tre anni fa il passo più importante della loro vita: la convivenza. Dalle loro pagine Facebook traspare l'immagine di una coppia innamorata, sempre sorridente e in viaggio, per scoprire nuovi mondi. Ma allora cosa è successo in quell'appartamento di frazione Fraili?

I fatti
Stando a quanto raccontato da Dimitri Fricano, i due si stavano preparando per un'escursione in gommone, in Gallura. Erika Preti stava confezionando i panini, quando nella casa ha fatto irruzione una banda di rapinatori. La coppia avrebbe quindi reagito e la ragazza sarebbe stata colpita, come lui, con il coltello che si trovava sul tavolo della cucina. Gli inquirenti, però, non escludono che si tratti di un delitto maturato al culmine di un violento litigio. Solo gli accertamenti tecnici, a questo punto, potranno chiarire l'esatta dinamica dei fatti.