23 giugno 2017
Aggiornato 10:00
Cronaca

Rientrata nel Biellese la coppia che dette ospitalità a Erika Preti

L'orologio ritrovato sul luogo del delitto sarebbe di una marca diversa da quello che indossava Dimitri Fricano. Domani Prolungo in lutto, per il funerale della giovane

BIELLA - Hanno fatto rientro nel Biellese, Alberto Recanzone e Donatella Borille, i coniugi che avevano dato ospitalità a Erika Preti e Dimitri Fricano, nella loro casa di San Teodoro, in provincia di Nuoro, in Sardegna, dove lavorano da qualche anno. Dopo un paio di apparizioni televisive, la coppia ora si trova nella propria abitazione di Andorno Micca e non è escluso che domani, sabato 17 giugno, partecipi alle esequie della 28enne, uccisa quasi una settimana fa con due coltellate alla gola, poco prima di partire per una gita in mare.

Il punto
La salma, eseguito l'esame autoptico, è stata cremata, nel rispetto delle volontà di Erika. Il fidanzato Dimitri Fricano, invece, si trova ancora ricoverato all'ospedale di Olbia, assistito dai genitori, e continua a sostenere la tesi della rapina finita nel sangue. E se è pur vero che orologio e soldi sono stati ritrovati all'interno dell'abitazione, qualcosa comunque non torna. «La marca dell'orologio è Omega e non Rolex - spiega l'avvocato Alessandra Guarini, che assiste il giovane accusato di omicidio insieme al collega Roberto Onida del Foro di Tempio Pausania - come quello che portava Dimitri Fricano. Inoltre, a quanto è dato sapere, mancano all'appello anche i cellulari».

Indagini
Il mistero, quindi, si infittisce e solo gli accertamenti tecnici e medico legali, a questo punto, potranno risolverlo. La certezza è che il fidanzato di Erika Preti ha riportato una lesione al capo, oltre ad alcune ferite da arma da taglio. Secondo la sua versione, sarebbe stato colpito da qualcuno mentre usciva dal bagno. Altro non ricorda.

Nel video, un servizio sul paese di Paolo La Bua