15 maggio 2021
Aggiornato 17:00
Regione Piemonte

«Subito un tavolo territoriale per il Biellese»

L'ex sindaco di Biella Vittorio Barazzotto sprona i Comuni: «Ditemi quali sono le urgenze e battiamo cassa a Torino»

TORINO - Il Biellese chiama, la Regione risponde. O almeno ci prova. Oggi giorno infatti arrivano sui tavoli dell’ente del «governatore» Chiamparino decine di richieste per contributi e finanziamenti. Sono spesso anche Comuni ed enti biellesi, che in modo disomogeneo ed isolato chiedono soldi per viabilità, sociale e cultura. Ma non solo. Tutta questa mole di sollecitazioni dalla periferia al capoluogo si va a sommare alle infinite altre necessità territoriali provenienti dalle altre province, creando un caos che gli uffici amministrativi regionali spesso faticano a riordinare. Anche perché di soldi a disposizione ce ne sono pochi. Quindi, meglio selezionare le richieste, nella speranza di domandare meno per ricevere tutto. E qui s’inserisce la partita che vuole giocare il consigliere di maggioranza Vittorio Barazzotto, al lavoro in una delle commissioni più importanti dell’ente, quella sul bilancio.

LA PROPOSTA - «Insieme al sindaco di Biella, Marco Cavicchioli, voglio organizzare al più presto un 'tavolo territoriale', nel quale chiamare a raccolta tutti gli amministratori locali del Biellese - spiega l’ex «primo cittadino» della città -. Dopodiché chiederò ad ognuno quelle che sono le priorità del proprio Comune. In modo da andare a Torino sapendo cosa davvero ci serve. E soprattutto presentando una serie di richieste d’aiuto che abbiano una valenza generale. Questo perché tutto non si può fare. Il bilancio a disposizione non lo permette. Quindi è inutile alimentare false speranze. Meglio chiedere poco e, forse, riuscire ad ottenere qualcosa, piuttosto che presentare richieste infinite che poi non saranno mai esaudite. Non per cattiva volontà ma per mancanza di fondi».

TEMPI - «Questo incontro va fatto al più presto - insiste l’esponente del Partito democratico -. La situazione come tutti sappiamo è critica, tanto a Torino quanto nel Biellese, che davvero è periferia dell’impero... Mai come in questa esperienza politica e amministrativa me ne sto rendendo conto». «Svizzera e Austria corteggiano le nostre aziende, cui offrono tassazione ridotta, accesso al credito e agevolazioni fiscali agli imprenditori piemontesi - aggiunge - Cose per noi impensabili… Siamo quindi oltre la 'fuga di cervelli'. Siamo al pericolo di fuga delle nostre aziende, attratte da Paesi confinanti… Allora come Regione dobbiamo riuscire almeno a rendere più efficiente la burocrazia, meno complesso accedere a finanziamenti e ad aiuti. Altrimenti a che serviamo? E per il Biellese questa è la partita decisiva».