9 dicembre 2019
Aggiornato 10:30
A Cittadellarte

Fare impresa, l'unione fa la forza

Spazi e progetti di «co-working» per artigiani e imprenditori individuali.

BIELLA - Quando qualcuno getta un sasso nell’acqua per prima cosa si sente il rumore, è fulmineo e ci cattura solo per pochi secondi, ma lascia dietro di sé delle piccole onde, dei cerchi concentrici che si allargano pian piano, con un moto che sembra infinito.

La rigenerazione di una comunità a questo somiglia: ad un cerchio che si allarga in uno stagno. Qualcuno deve cominciare, gettare il primo sasso, e poi restare a curare le onde per farle allargare e moltiplicare. «Cittadellarte» fa parte degli attori che nello «stagno» della rinascita biellese di sassi ne hanno gettati più d’uno. Circa un anno fa negli spazi della Fondazione è stato aperto un primo spazio di «co-working» con 16 imprenditori e ora le onde di quel sasso hanno preso a moltiplicarsi. Cittadellarte - insieme ad Associazione piccoli imprenditori/Biella, Città Studi, IBAN_Business Angels e UNICASIM – presenta un’iniziativa di ampio respiro basata sul concetto di sviluppo economico sostenibile e sul rispetto di valori condivisi. Si chiama «stART WORK» ed è il primo acceleratore di progetti d’impresa non necessariamente tecnologici del Biellese, rivolto soprattutto ad artigiani ed imprenditori individuali. «Gli spazi di co-working che abbiamo aperto lo scorso anno sono essenzialmente dedicati a professionisti, cammin facendo abbiamo scoperto che i concetti di spazio condiviso, cooperazione e comunicazione reciproca interessavano anche altre categorie - spiega Paolo Naldini di «Cittadellarte» - nello specifico le piccole imprese artigiane e manifatturiere. È nata così l’idea di creare un progetto ad hoc per la collocazione di queste attività, con spazi, servizi, attività di mentoring e consulenze utili a stimolare una nuova visione dell’industria e dell’artigianato».

«Cittadellarte», insieme alla sua vocazione a costruire una comunità creativa e viva, metterà a disposizione un’area industriale di 1.500 mq ricavata dall’ex Lanificio Canova, all’interno del complesso della «Fondazione Pistoletto». Gli architetti di Nova Civitas stanno già lavorando al progetto, gli spazi saranno divisi in moduli, ogni imprenditore potrà affittare uno o più moduli in base alle proprie esigenze, qui potrà produrre, esporre e vendere. «Vogliamo stimolare l’interazione anche attraverso l’architettura, creare una specie di micro-città dell’artigianato, organizzata come la piazza di un centro storico, in cui c’è fermento, scambio e comunicazione» prosegue Naldini.

L’Associazione piccole imprese conferma le manifestazioni di interesse verso servizi a prezzi calmierati ed accesso a fondi europei dedicati anche da parte degli imprenditori individuali non necessariamente legati al concetto di incubatore di idee, ma vicini invece alla manifattura, che resta settore storico e primario per l’economia biellese. Da parte sua API fornirà le competenze di un’associazione di categoria, si occuperà dello screening dei progetti e del supporto nella ricerca di finanziamenti. Città Studi si concentrerà su mentoring e formazione, mentre IBAN_Business Angels e UNICASIM saranno attivi rispettivamente nella ricerca di investitori per i progetti più innovativi e in progetti collaterali di crowfounding attraverso un portale dedicato riconosciuto a livello nazionale utile per la ricerca di soci e finanziatori.

Insomma il network è pronto: artigiani, imprenditori singoli, startupper e Pmi che hanno voglia di mettersi in gioco possono mandare fin d’ora una prima mail di dichiarazione d’interesse a startwork@cittadellarte.it. Gli spazi dovrebbero essere pronti entro l’estate 2015, ma il primo, fondamentale, appuntamento è per il 15 gennaio prossimo, per un incontro conoscitivo utile a valutare richieste e necessità.