26 luglio 2021
Aggiornato 20:30
Lega A2 Gold

L’Angelico sbrana Agrigento

Larga e facile vittoria degli uomini di coach Corbani (99-71). Lunedì in Duomo i funerali di Fioretti.

BIELLA - La Pallacanestro Biella onora nel migliore dei modi la memoria del suo manager Gabriele Fioretti, scomparso venerdì notte, sbranando Agrigento alla fine di una partita dominata in lungo e in largo. E’ terminata 99 a 71, dopo quaranta minuti di gioco sempre condotti dai rossoblù di coach Corbani, spesso con gli occhi della tigre per la determinazione. Sopra le righe Voskuil (33 punti) e Laquintana (17) in una serata dove la commozione l’ha fatta da padrone, tra lacrime, applausi e striscioni in ricordo per il dirigente morto a 39 anni di un male incurabile di cui soffriva da circa un anno. Quasi difficile fare la cronaca del match tra Biella e i siciliani, visto che dopo i primi minuti, la superiorità dei padroni di casa non ha lasciato scampo agli ospiti, privi del leader Piazza, ma ingiustificabili nel non aver davvero mai cercato di arginare le folate dei padroni di casa. I biellesi torneranno a giocare di nuovo a Biella, mercoledì, 20,30, nella coppa europea. Domani mattina, intanto, alle 10,30, in Duomo, funerali per Fioretti.

Angelico Biella-Moncada Agrigento 99-71
Parziali: 23-18, 57-32, 78-44
Angelico Biella: Chillo 10, Laquintana 17, Infante 4, Lombardi 7, Berti 7, Chiavassa n.e., Raymond 15, Pollone n.e., Voskuil 33, De Vico 3, Danna, Marzaioli 3. All. Corbani.
Moncada Agrigento: Vai, Evangelisti 3, Di Simone n.e., Tartaglia n.e., Williams 26, Chiarastella 6, De Laurentiis 3, Saccaggi 5, Udom 15, Dudzinski 13. All. Ciani.
Arbitri: Beneduce, Lestingi, Maschio.

Le pagelle: Voskuil sempre il migliore di tutti
Chillo voto 7. Finalmente il giocatore che tutti pensano possa diventare.
Laquintana voto 8. Punti e grinta. Sempre ai massimi livelli.
Infante voto 6. Normale amministrazione. E oggi non serviva fare di più.
Lombardi voto 7. Schiacciata e stoppata da Nba nel secondo tempo. E buona difesa.
Berti voto 6. Qualche buon canestro, ma palloni persi e difesa da rivedere.
Raymond 6. Segna tardi. Ma c’è sempre stato.
Chiavassa ne
Pollone ne
Voskuil voto 9. Spacca la partita (quando è sembrata vera) con i suoi soliti canestri impossibili. Non smette mai di segnare. Esce tra gli applausi a scena aperta.
De Vico voto 5. Mai davvero in partita, né in difesa né in attacco, come nelle precedenti sfide.
Danna voto 6. Entra e non fa rimpiangere i titolari.
Marzaioli voto 7. Una «bomba» importante. E diversi minuti di qualità.
Corbani voto 7.  La squadra morde dal primo minuto. E vince alla grande.
Fioretti Voto 10. Che la terra ti sia lieve