26 ottobre 2021
Aggiornato 04:30
Basket | Lega A2 Gold

L'Angelico non si ferma mai

Al lavoro per trovare la forma migliore. E domenica c'è Napoli.

BIELLA - L’Angelico non si ferma mai. E anche in questa settimana natalizia, i ragazzi stanno lavorando in palestra in vista della sfida di domenica contro Napoli: palla a due alle ore 18. Una partita che si annuncia alla portata, visto il rendimento casalingo dei rossoblù. Già. Perché se in casa la squadra di coach Fabio Corbani dà il meglio di sé, in trasferta ha invece finora mostrato diversi limiti. Costati finora il non accesso alla fase finale di Coppa Italia, vinta alla grande nello scorso mese di marzo. Non a caso la sconfitta di domenica scorsa a Barcellona Pozzo di Gotto (86-77) ha rappresentato il nono ko stagionale lontano dal «Forum», su dieci sfide, contando pure gli impegni della coppa europea. Il quarto nel solo mese di dicembre, su cinque partite, a fotografia di un momento non facile. Coppa che da un recente consiglio di amministrazione s’è conclusa con un attivo economico di circa 8 mila euro (il mancato accesso alla seconda fase è avvenuto solo per differenza canestri).

Bilancio? La squadra appare alla ricerca della forma migliore, con alcuni problemi irrisolti dall’inizio dell’anno. Nel dettaglio. Il rendimento e, soprattutto, la crescita di Matteo Chillò è al di sotto delle aspettative dello staff tecnico; il ragazzo doveva essere il titolare sotto canestro mentre invece di fatto sta facendo il cambio del veterano Infante. Inoltre il contributo d’esperienza di Simone Berti è inferiore a quello dell’anno scorso, rendendo cortissima la panchina nonostante i miracoli fatti sin qui da Danna e da Marzaioli.

Discorso diverso e più complesso per la stella Alan Voskuil, in evidente difficoltà a caricarsi sulla spalle tutto il peso della squadra, più di quanto non abbia fatto nel passato. Questo perché l’Angelico 2014/2015 è più debole di quella vista vincere e convincere l’anno scorso, anche grazie all’apporto di un non sostituito Tommaso Raspino, giocatore utile in tutti i settori del campo. L’ottimo lavoro fatto dalla dirigenza biellese, visti i soldi disponibili, ha consentito di allestire una buona squadra ma legata a doppia mandata alla crescita dei giovani. Che sta avvenendo per Lombardi e per De Vico, atleti di proprietà, capaci anche di ottime performance ma che sposta in avanti il tempo della raccolta dei frutti seminati.

A far sorridere l’ambiente c’è la sorpresa Laquintana, spesso unica alternativa offensiva alla coppia di americani. Questo il quadro, tra luci e ombre. La sfida con Napoli, accreditata all’inizio della stagione ad un torneo di vertice ma in realtà impelagata in problemi economici tipo Forlì (fallita) appare alla portata di Raymond e soci. Il vero banco di prova però arriverà in primavera, quando ci sarà da lottare per i play off.