28 marzo 2020
Aggiornato 10:30
Moda

Arrivo, un omaggio al ciclismo declinato in fashion

Il biellese Stefano Ughetti firma una nuova collezione Uomo con Matteo Gioli. Anteprima a Pitti Uomo.

BIELLA - «Sono seduto in cima a un paracarro /  e sto pensando agli affari miei   / tra una moto e l'altra c'è un gran silenzio /  che descriverti non saprei.  / Oh, quanta strada nei miei sandali / quanta ne avrà fatta Bartali   / quel naso triste come una salita  / quegli occhi allegri da italiano in gita».

Così cantava Paolo Conte, e te lo vedi ragazzo che aspetta scalpitando che passino le bici dei campioni. Il ciclismo degli anni '40 e '50 non era solo sport, era riscatto dalla guerra, voglia di farcela, passione, ambizione, coraggio.

Agli uomini d'allora si rifà la collezione Arrivo firmata da due giovani designer che sarà presentata  con una performance-evento il 13 prossimo, durante la prima giornata di Pitti Uomo. La nuova linea maschile in anteprima assoluta è ispirata dalla passione comune e familiare dei due creativi per il mondo del ciclismo, il progetto a quattro mani vede co-protagonista biellese Stefano Ughetti – già noto con il marchio Camo – qui accompagnato dal collega Matteo Gioli di SuperDuper Hats.

«Il nostro progetto non è un omaggio al ciclismo come sport, ma a quegli uomini dalle gambe d’acciaio che hanno fatto la storia e che, pedalando, scalavano montagne e attraversavano le strade distrutte dalla guerra, con la voglia di arrivare e riscattarsi da una realtà incerta e piena di sacrifici - affermano i designer - Arrivo come punto d’arrivo, ma anche di partenza: per ridisegnare un nuovo modo di concepire l’abbigliamento maschile, ispirandosi a quegli uomini che sognavano il traguardo e scommettevano solo sulle proprie gambe per raggiungere la meta».

Arrivo è uno dei nomi del programma Pitti Italics, l’iniziativa con cui Pitti Immagine promuove e supporta le nuove generazioni di fashion designer che progettano e producono moda in Italia, e che al tempo stesso possiedono già un appeal internazionale. Così è successo alla coppia Ughetti-Gioli, come ricorda Lapo Cianci, direttore comunicazione & eventi di Pitti Immagine: «Dopo 'Who is on Next? Uomo' (che promuove i nuovi nomi della moda) abbiamo seguito con interesse il percorso di Stefano Ughetti e Matteo Gioli, con i loro rispettivi marchi, e l’evolvere delle loro collezioni all’insegna di un know-how artigianale ma dallo stile contemporaneo. Siamo felici di offrire loro il palcoscenico e la platea di Pitti Uomo per presentare un nuovo progetto realizzato a quattro mani che reinterpreta in maniera innovativa l’abbigliamento maschile tradizionale, una declinazione stilistica di tradizione e innovazione che in questo momento, sentiamo di grande attualità».

La collezione composta da tre singoli capi declinati in tre varianti colore, combinati in 27 outfit che reinterpretano nei dettagli il repertorio dell'abbigliamento ciclistico. Scelta cromatica alla base della collezione un codice binario tra bianco e nero, in omaggio alle immagini dei grandi ciclisti degli anni 40 e 50. Tutti i capi di questo nuovo progetto avranno la doppia label Arrivo e Camo.