22 settembre 2020
Aggiornato 17:00
Cambio alla Presidenza

Fondazione CRB, Zamperone favorito

Squillario pronto a lasciare dopo 23 anni. Centrodestra politico fuori dai giochi.

BIELLA - Il prossimo mese di aprile si chiude un’era, forse. Perché l’avvocato Luigi Squillario, prossimo a compiere 80 anni, non sarà più alla presidenza della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. Una carica durata ben 23 anni, nel corso della quale l’ex sindaco della città ha impresso un’impronta indelebile su un’istituzione che di fatto è rimasta l’unica nel Biellese a finanziare progetti grandi e piccoli, dopo la crisi economica che ha colpito amministrazioni pubbliche ma anche enti quali Unione Industriale Biellese e la Camera di Commercio. E quindi, milioni di euro per ospedale, Città Studi, aeroporto, museo del territorio e santuario d’Oropa. Ma anche migliaia di euro per tantissime associazioni piccole e grandi che facevano e fanno attività culturali, sociali o sportive sul territorio e per il territorio. Tutte le realtà che guardano a cambio della guardia dell’ente di via Garibaldi con grandissima attenzione.

Zamperone è il favorito
E ora? Il candidato principe pare essere Eugenio Zamperone, attuale direttore amministrativo dell’Azienda sanitaria locale, ex uomo politico di area democristiana con un passato di amministratore proprio insieme a Squillario, esponente di spicco della Dc che ha governato per decenni. Nella lista ci sarebbe anche l’imprenditore Paolo Lavino, che però avrebbe rifiutato l’offerta. Di sicuro il nuovo presidente della Fondazione, che in passato è arrivata ad erogare contributi per circa 6 milioni di euro, ma che negli ultimi tempi s’è vista ridurre i soldi disponibili dai dividendi di Biverbanca dopo la fusione con la Cassa di risparmio di Asti, sarà una figura che porterà avanti la linea degli ultimi tempi. I circa 4 milioni di euro disponibili quindi saranno ancora usati per attività e progetti di ampio respiro che aiutino il Biellese, come la promozione dell’ospedale verso l’esterno del territorio provinciale o le sue attività più meritorie: Fondo Edo Tempia e Lega contro i tumori, per citare due facili esempi.

Centrodestra fuori dai giochi
La vittoria politica del centrosinistra alle ultime amministrative, difficilmente renderà possibile l’ascesa alla Fondazione da parte di figure, seppur di prestigio per il territorio, ma legate al centrodestra politico: l’ex assessore al bilancio del comune di Biella Gabriele Mello Rella o l’ex senatore e attuale capogruppo in regione per Forza Italia, Gilberto Pichetto, per citare due che potevano tranquillamente ambire alla nomina, non paiono avere alcuna possibilità. A decidere chi succederà a Squillario, sarà ufficialmente l’organo di indirizzo che per statuto deve nominare la persona indicata alla successione del presidente, pescando tra i componenti al suo interno; organo di indirizzo nel quale ci sono rappresentanti del Comune, della Provincia e della Diocesi e, non a caso, proprio Zamperone. Tra l’altro lo statuto dovrebbe subire una modifica statutaria in linea con le indicazioni de Ministero del tesoro.