9 dicembre 2019
Aggiornato 11:30
Economie possibili

Cittadellarte, porte aperte per stART WORK

Open-day per conoscere il nuovo acceleratore di progetti d'impresa. Appello per giovedì.

BIELLA - Era fine novembre, quando da Cittadellarte con il progetto stART WORK veniva lanciato un nuovo appello alla rinascita del Biellese, diretto questa volta a chi opera nella manifattura, settore che rimane storico e primario per l’economia locale.
Basato su un concetto di sviluppo economico sostenibile e sul rispetto di valori condivisi, come è tipico delle iniziative nate dalla Fondazione Pistoletto, stART WORK è insieme un acceleratore di progetti d’impresa ed anche una piattaforma di servizi e consulenza per lo sviluppo imprenditoriale, studiato per incentivare l’avvio di attività di piccola imprese manifatturiere e creative come volano della rigenerazione del tessuto urbano.
Coerentemente con lo spirito innovativo e partecipativo del progetto, stART WORK, nei mesi passati ha raccolto le prime dichiarazioni di interesse, ed ora per valutare insieme ai possibili co-workers necessità, spazi, iniziative ed idee, li raduna per un open-day conoscitivo.

Appello per artigiani e imprenditori
L’appuntamento per tutti gli interessati è per giovedì dalle 17 alle 19 in Fondazione. L’invito per artigiani, imprenditori singoli, startupper e Pmi che hanno voglia di mettersi in gioco è dunque a presentarsi, portando le proprie proposte e domande. Durante l’incontro, oltre ai partner del progetto, saranno presenti gli architetti di Cittadellarte, Tiziana Monterisi ed Emanuele Bottigella, di n.o.v.a.civitas, per un confronto pratico e diretto sugli spazi. Cittadellarte, infatti, punta a creare una comunità creativa e viva,  un luogo d'incontro e di scambio tra progettisti del fare e imprese artigiane, per la quale vuole di mettere a disposizione entro l'estate 2015 un’area di 1.500 mq ricavata dall’ex Lanificio Canova, all’interno del complesso della Fondazione Pistoletto.

Il progetto
stART WORK nasce dalla progettualità di Cittadellarte in collaborazione con API Biella, Città Studi, IBAN_Business Angels, e UNICASIM. Ognuno degli attori metterà in gioco le proprie competenze specifiche. Città Studi si occuperà della parte di formazione, API fornirà i servizi di un’associazione di categoria e si occuperà dello screening dei progetti e del supporto alla creazione di business plan e ricerca finanziamenti, UNICASIM potrà attivarsi con progetti collaterali di crowfunding e IBAN_Business Angels supportare per la ricerca di investitori rivolta ai progetti più innovativi o complessi.

Il 15 gennaio durante l’open day verrà presentato Unicaseed, primo portale di equity crowdfunding di un intermediario finanziario autorizzato da Consob alla gestione dello strumento. A seguire Angelo Vadruccio, CEO di Kjaro, una delle startup che al momento stanno effettuando raccolta di capitale di rischio sul portale, racconterà la sua esperienza ed illustrerà le caratteristiche, le necessità e le possibili evoluzioni del suo ambizioso progetto. Kjaro reinventa l’ombrello con una formula che coniuga innovazione tecnologica (la soluzione sviluppata, in grado di raccogliere l’acqua piovana all’interno di una speciale custodia è coperta da un brevetto) e design made in Italy; la tappa Biellese del roadshow di Kjaro non è casuale: nei piani di sviluppo dell’azienda, infatti, rientrano il tessile avanzato e la collaborazione con uno o più brand e player industriali affermati nel settore.