5 dicembre 2020
Aggiornato 06:30
Raduno nell'ex Aiazzone

«Mai più rave... Non c'è sicurezza»

Il sindaco di Verrone contro la festa abusiva del weekend scorso: «Ma se qualcuno si fosse fatto male, chi ne rispondeva?»
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VERRONE - Il rave-party del weekend scorso non è certo passato inosservato, anche se non si sono registrati problemi di ordine pubblico. In città e dintorni se n’è parlato molto, così come sui social network. Quanto è capitato nei capannoni «Aiazzone» lungo la Strada Trossi, nel Comune di Verrone, ha un solo precedente, datato una decina d’anni. Ma soprattutto è lecito? Ed è lecito che nessuno abbia impedito il radunarsi di centinaia di giovani e di giovanissimi in uno spazio abbandonato, di certo non in sicurezza, per ballare, bere e stare insieme senza il rispetto di regole che nei locali pubblici sono ferrei e la cui infrazione può costare cara? Questi ed altri sono i temi all’ordine del giorno nella giunta comunale, a Verrone, domani. Proprio l’amministrazione dovrà farsi carico dei problemi di smaltimento dei rifiuti nella zona della mega festa, che ha visto confluire giovani da tutto il Nord Italia e pare pure da alcune località francesi. Secondo alcune testimonianze in rete, l’evento doveva svolgersi a Roasio. Poi invece l’appuntamento è stato spostato negli spazi di quella che nei sogni di Giorgio Aiazzone doveva essere «La casa del mobile», una trentina di anni fa.

Nessun intervento delle Forze dell’Ordine
Nel corso della festa le forze dell’ordine hanno solo vigilato l’arrivo e la ripartenza dei giovani effettuando, pare, alcuni controlli. I partecipanti al raduno non avrebbero arrecato disturbo ai residenti, il centro abitato è lontano rispetto ai capannoni, a cui certo però non è sfuggito il via vai di giovani lungo la strada che da Biella porta a Vercelli per tutto il corso delle giornate di sabato e di domenica. Sul tappeto c’è il problema dello smaltimento dei rifiuti, non solo negli spazi dei capannoni ma anche lungo tutta la strada: bottiglie di vetro, di plastica, carte, cartacce e cartoni vari.

Mai più, senza sicurezza
L’amministrazione comunale di Verrone pare intenzionata a prendere immediati provvedimenti. E cioè imporre alla proprietà della mega struttura, il gruppo Auchan e una società inglese, di adottare adeguate misure di sicurezza per impedire l’accesso al sito. «Nulla contro i giovani che vogliono ballare e divertirsi - spiega il sindaco Cinzia Bossi -. Ma se qualcuno si fosse fatto male, chi ne rispondeva? L’area è potenzialmente pericolosa. Che migliaia di persone ci stiano dentro non mi fa certo piacere. Immediatamente farò un sopralluogo con il personale dell’ufficio tecnico e l’ausilio dei Carabinieri. Quindi contatterò la proprietà per trovare una soluzione… Il sogno dell’amministrazione era ed è che quel fabbricato diventi un’attività produttiva. Se proprio è impossibile, però, meglio ragionare sul suo abbattimento».