23 settembre 2019
Aggiornato 18:00
Da Pitti Uomo 87

Luciano Barbera «apre bottega» in via Gesù e conferma la vocazione all'export

Bene a Firenze, domani sera grande inaugurazione del flagship store a Milano

BIELLA – Oggi si chiudono le valigie a Pitti e domani si riaprono a Milano per le sfilate di Moda Uomo. La moda gira e gli stranieri passano da una capitale del fashion all'altra. In attesa dei dati finali di Pitti Uomo, previsti già da ieri con numeri record, l'umore tra gli espositori è alto. Almeno per quanto riguarda i brand biellesi, Luciano Barbera in prima fila. Le buone ragioni non mancano, il marchio del gentleman per antonomasia archivia oggi una fiera ben riuscita a Firenze e si prepara già domani per un'inaugurazione proprio a Milano, nella blasonata via Gesù, un concentrato di eleganza maschile racchiuso in soli 270 metri, tra via Montenapoleone e via della Spiga. «Siamo molto soddisfatti del riscontro ottenuto dalla nostra collezione a Pitti - commenta Carola Barbera, responsabile per la maison - e mi sento di estendere questo giudizio anche ai colleghi che hanno esposto a Firenze negli ultimi giorni. Possiamo parlare di un trend positivo che si conferma e continua, soprattutto per quanto riguarda il mercato estero. La presenza straniera è stata determinante soprattutto per chi, come noi lavora soprattutto all'estero, in U.S.A. prima di tutto, poi in Turchia e Nord di Europa».

Ma se si torna per un momento in Italia è da non perdere l'apertura, domani sera del flagship store Luciano Barbera Uomo in quella che è stata ribattezzata «La via dell'uomo»: «Così si è scelto di chiamare via Gesù, perché qui si sta concentrando tutto il bel vestire di qualità – conferma Barbera – sabato sera ci sarà una cerimonia ufficiale di taglio del nastro, non solo per il nostro store ma per l'intero progetto a cui aderiscono Brioni, già presente in via, Caruso, che apre in contemporanea con noi, e diversi altri». I nomi del lusso si sprecano: Doriani Cashmere , Kiton, Stefano Ricci, Zilli, e poi per le calzatura Barret, Doucal's, Silvano Lattanzi, da non dimenticare Versace, che qui è di casa, le sartorie Tindaro De Luca e Mariano Rubinacci e il camiciaio del jet-set Barba. Per promuovere tanto «ben di dio» del lifestyle italiano sono nati, appunto, il consorzio e il progetto di promozione «La via dell'uomo» patrocinati anche da Pitti Immagine, che si anche propongono come valore aggiunto in vista di Expo 2015.

Per quanto riguarda la nuova collezione Autunno/Inverno 15-16 le linee guide sono, neanche a dirlo, la qualità, i tessuti pregiati e il made in Italy, tre principi fondanti di casa Barbera, un luogo nel quale la manifattura non ha mai perso il proprio valore aggiunto: «Confermiamo l'altissimo contenuto manifatturiero, artigianale,e creativo dei nostri capi - conclude Carola Barbera - con un occhio al colore e alla creatività, soprattutto in maglieria».