9 agosto 2020
Aggiornato 22:30
«Recupero ambientale»

Scuole Biellesi, detenuti come giardinieri

Accordo tra la Provincia di Biella e la direzione del carcere. Progetto al via da marzo.

BIELLA - Detenuti del carcere di Biella cureranno le aree verdi di alcune scuole superiori del Biellese. L’accordo è stato siglato ieri, ufficialmente, dal presidente provinciale Emanuele Ramella Pralungo e la direttrice della struttura penitenziaria Antonella Giordano. Il protocollo d’intesa tuttavia sarà attivato tra un mese, il tempo di organizzare la fase operativa del tutto. Da marzo in poi quindi saranno alcuni detenuti a prendersi carico della manutenzione ordinaria delle scuole superiori statali; che significa dal taglio alla pulizia delle aree verdi di pertinenza. L’annuncio della fase operativa del progetto denominato «Recupero ambientale» è stato fatto ieri in un momento ufficiale.

COINVOLTI UNA DECINA DI DETENUTI - L’attività, nella sua fase sperimentale, vedrà il coinvolgimento di una decina di detenuti. Dopo le scuole il protocollo prevede la possibile per queste persone di uscire anche nei cantieri per la manutenzione e la pulizia delle strade provinciali. Strade che spesso l’ente provinciale non ha i fondi per sistemare. Nella struttura di via dei Tigli, da anni, è attivo un progetto legato alla cura di orti e di serre. Hanno accesso alle aree verdi e ai progetti annessi solo alcuni detenuti, coloro cioè che hanno intrapreso un percorso di riabilitazione e per molti versi anche di formazione professionale.