9 agosto 2020
Aggiornato 22:30
Processo d'appello a Torino

«Grinzane? Solo viaggi istituzionali»

L'ex padrone del premio letterario, Giuliano Soria, cita anche Gianluca Susta, che si difende: «Voli per promuovere l'evento nell'ambito del mio ruolo in Regione Piemonte».

BIELLA - Nel processo ad Giuliano Soria per i fondi neri al Premio «Grinzane Cavour» viene tirato in ballo anche il senatore Gianluca Susta. Il senatore della Repubblica ed ex sindaco della città di Biella è stato fatto da Soria nel quadro dei politici piemontesi che avrebbero viaggiato gratis a spese dell'organizzazione del prestigioso premio letterario. Susta però non ci sta. Valuta possibili azioni legali contro l'ex padrone della manifestazione cultuale del capoluogo regionale e specifica: «Mai chiesto o preso soldi, come risulta evidente. I due viaggi che ho compiuto, uno nel dicembre 2005 per il 'Grinzane Mosca' e uno l’anno dopo per il 'Grinzane Hermitage' a San Pietroburgo, erano di carattere istituzionale, legati cioè al mio ruolo in senso all'amministrazione regionale».

SUSTA: VIAGGI ISTITUZIONALI - «L'obiettivo era dichiaratamente quello di portare una sezione del museo dell'Hermitage a Torino, come testimoniano le rassegne stampa dei giornali dell'epoca - aggiunge il parlamentare, di recente rientrato nelle file del Partito democratico, dopo l'esperienza con Scelta civica dell'ex premier Monti -. Nel primo caso dovevo sostituire il presidente Mercedes Bresso. Nel secondo dovevo concretizzare rapporti avviati con il prestigioso museo, un tentativo che poi non andò in porto». Giuliano Soria nel processo di appello che si sta svolgendo a Torino, ha fatto un lungo elenco di attori, politici e giornalisti che secondo lui avrebbero usato il Grinzane per viaggiare gratuitamente.