26 luglio 2021
Aggiornato 23:00
Comune di Biella

Parcheggio ex Boglietti, avanti tutta

L'opera costerà 4,6 milioni di euro. Nuova offerta economica di un'impresa e quindi modifica della graduatoria generale. Obiettivo 440 posti auto. L'Assessore Varnero.

BIELLA - L'apertura dell'offerta economica - presentata insieme a tutta la documentazione richiesta dal bando alla scadenza dei termini previsti – da parte di un'impresa concorrente in precedenza esclusa ha cambiato la graduatoria relativa alla gara per la realizzazione dei lavori al parcheggio ex lanificio Boglietti da 440 posti auto. Il ribasso rispetto alla base d'asta proposto dalla Alvit s.r.l di Torino (pari al 56,727%) è risultato il massimo tra quelli delle 36 ditte partecipanti e le è valsa l'assegnazione provvisoria dell'appalto. Prima della aggiudicazione definitiva, l'azienda dovrà presentare giustificazioni sull'entità dell’offerta presentata considerata oltre la «soglia di anomalia». Compiuto tale adempimento e verificata la congruità dell'offerta, si potrà proseguire con l'assegnazione definitiva a quell'impresa che è risultata avere tutti i requisiti di legge.

IL PUNTO - La procedura di urgenza scelta dall’ufficio tecnico (il finanziamento europeo a cui è legata l’opera «scade» il 31 dicembre) consente di affidare i lavori anche in presenza di ricorsi, a meno che ovviamente non venga accolta una eventuale richiesta di sospensiva da parte del giudice a seguito di un ricorso amministrativo presentato da una delle altre ditte partecipanti. La «coda» alla gara di appalto si è resa necessaria in accoglimento della richiesta di riammissione dell'impresa Alvit s.r.l., esclusa in un primo momento per aver presentato una documentazione considerata incompleta.

PARLA L'ASSESSORE VARNERO - «Si è trattato di un atto di autotutela del Comune - spiega l'assessore competente, Valeria Varnero -. L'impresa in precedenza non ammessa alla gara ha segnalato di aver omesso la produzione di un documento che - sulla base di una recentissima determinazione della Autorità Nazionale Anti Corruzione – può essere integrato successivamente e contestualmente al pagamento di una sanzione stabilita dal bando di gara in 13.990.29 euro. La commissione di gara, dopo aver esaminato il caso che si prestava a interpretazioni differenti, ha deciso di riammettere l'impresa per evitare un ricorso». La decisione non ha annullato la precedente gara di appalto, i cui risultati e la cui graduatoria sono solo stati rideterminati. «Inoltre si sottolinea - spiega Varnero - che si è seguita la corretta procedura di legge con l'inserimento nella lista predisposta di questa nuova impresa nella posizione determinata dalla percentuale di ribasso proposta rispetto alla base d'asta». Ovvero, dato che il suo ribasso è risultato quello maggiore in confronto alle altre concorrenti, al primo posto.

L'OPERA - Il valore complessivo dell'appalto era di 4.607.095 euro. La cifra era composta da quote non sottoposte a ribasso (1.775.019 per il costo del personale e 81.549 per gli oneri per la sicurezza) e da una quota su cui era possibile offrire un ribasso d'asta di 2.749.927. Il risparmio rispetto alla cifra messa a gara risulta di 1.559.950.95 di euro mentre l’importo contrattuale sarà di 3.047.144,18 euro. L'opera pubblica fa parte dei progetti di riqualificazione del centro storico finanziati grazie ai fondi denominati "PISU".