21 ottobre 2018
Aggiornato 10:00

Minola, la casa del «lusso accessibile»

Il titolare del negozio, Alberto Chalon, spiega la filosofia del suo recente investimento in via Italia: riteniamo essere la «location» ideale per una boutique di moda di alto livello a Biella.
L'esterno di Minola, in via Italia
L'esterno di Minola, in via Italia (Diario di Biella)

BIELLA - Quando la moda è controcorrente, cioè in direzione opposta e contraria alla crisi economica e alle difficoltà commerciali del centro cittadino, del cuore di Biella, dove storia e vita sociale si incontrato da sempre. La ristrutturazione e l'ingrandimento degli spazi di «Minola», in via Italia, rappresentano questo tipo di sfida, che Alberto Chalon (titolare del negozio) spiega così: «Quando ci è stata prospettata l'opportunità di rilevare il punto vendita, che ha una storia di oltre 100 anni, dopo aver analizzato alcuni dati sulla città e sulla provincia, in considerazione anche della fedeltà dei clienti, è stata una nostra espressa volontà continuare la nostra permanenza in via Italia che riteniamo sia la 'location' ideale per una boutique di moda di alto livello a Biella. La conferma è l'apertura del secondo punto vendita, che ospita abbigliamento uomo e donna». Nessuna paura quindi della concorrenza, spiega il proprietario: «I centri commerciali in Italia a differenza degli altri paesi spesso non hanno i requisiti per ospitare negozi che propongono brand del lusso; queste stesse aziende sono molto rigorose con i loro clienti/partners, sia nella scelta della 'location', sia negli allestimenti, sia nel visual merchandising».

Da sinistra i fratelli Alberto e Vittorio Chalon con le rispettive mogli Esther e Hanna

Da sinistra i fratelli Alberto e Vittorio Chalon con le rispettive mogli Esther e Hanna (© Diario di Biella)

(© Diario di Biella)

(© Diario di Biella)

Alberto Chalon e «Minola» non scommettono solo sul centro cittadino e su Biella ma anche su un'idea di «lusso accessibile», cioè l'offerta di prodotti di alta qualità ad un costo sostenibile da tutti. I clienti dallo scorso mese di gennaio frequentano lo spazio espositivo, in un contesto caldo e minimalista, compiono in fondo una scelta, forse addirittura un viaggio. Perché da «Minola» non si entra solo per acquistare una borsa ma anche per respirare un'aria internazionale pure trovandosi sotto il Mucrone. E' possibile perché lo studio d'architettura di Paolo Giachi, a Milano, seguendo le linee di Chalon, ha realizzato uno spazio dove ogni dettaglio è curato ed ha un suo senso. Passeggiare per via Italia e poi varcare la soglia di «Minola» è quindi un'esperienza. Come un soggiorno a Londra o a Parigi, capitali internazionali della moda. Proprio in ragione di questa vocazione, i brand proposti sono selezionati e di primissimo piano. Inoltre non va dimenticato che in un territorio in grande sofferenza per la crisi del tessile, la ristrutturazione e l'ampliamento degli spazi ha portato all'assunzione di due altre persone. Insomma, riassumendo, in uno slogan: credere nel futuro del territorio si può. Provare, anzi entrare, per credere.

Dipendenti di Minola

Dipendenti di Minola (© Diario di Biella)

Il sorriso di uno dei commessi del negozio

Il sorriso di uno dei commessi del negozio (© Diario di Biella)

(© Diario di Biella)

(© Diario di Biella)

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