27 luglio 2021
Aggiornato 14:00
Le decisioni della Giunta

Biella, piano di edilizia sociale al via

L'annuncio dell'assessore Varnero: «Interventi in 19 abitazioni entro il 2015. Costo? 1,5 milioni di euro»

BIELLA - Due distinti provvedimenti per affrontare lo stesso problema, quello dell'emergenza casa in città: la giunta ha dato l'ok al raddoppio della quota annuale di riserva di alloggi di edilizia sociale, che saranno destinati a chi si trova in condizione di emergenza abitativa e ha approvato la prima tranche di risistemazioni agli appartamenti di proprietà del Comune, ora vuoti perché temporaneamente inagibili.

IL PUNTO - La quota di riserva di alloggi di edilizia sociale è stabilita in base alla legge regionale che autorizza i Comuni ad assegnare un’aliquota non eccedente il 25% degli appartamenti che si rendono disponibili su base annua, al di fuori delle graduatorie, per far fronte a situazioni di emergenza abitativa. La quota può essere raddoppiata e passare al 50% in caso di «alta tensione abitativa».

LA NOVITÀ - L'intervento massiccio sugli immobili di proprietà del Comune e attualmente vuoti perché non agibili era già stato annunciato in autunno, quando venne adottato il programma triennale delle opere pubbliche. «Inserimmo subito la necessità di ristrutturare gli appartamenti di nostra proprietà - ha spiegato l'assessore Valeria Varnero - per metterli a disposizione della città e di chi ha bisogno di una casa a prezzi «sociali». Sono circa quaranta alloggi, attualmente vuoti. Il progetto preliminare approvato dalla giunta prevede interventi su 19 unità che saranno effettuati già nel 2015». L’importo di questa prima «tranche» è di 440.000 euro per un totale di circa 1,5 milioni di euro previsti per l'intero intervento.