26 ottobre 2021
Aggiornato 04:00
Tessile

A FILO archivi storici, internazionalizzazione e futuro

Apre i battenti la 43a edizione con circa 80 espositori. Sul piatto innovazione e export per riaffermare il valore aggiunto del prodotto nazionale. Bene i biellesi con un +2% nelle esportazioni.

MILANO - Oggi apre i battenti l'edizione numero 43 di quella che il Piano straordinario per il Made in Italy ha eletto come la «fiera di riferimento dei filati». È FILO, ovviamente, è al Palazzo «Le Stelline», come sempre, e come sempre riunisce il meglio delle collezioni destinate all'alto di gamma. Ma le novità non mancano.

La prima giornata si apre con due appuntamenti collaterali che accompagnano la rassegna e arricchiscono le opportunità già a disposizione con una semplice visita tra l'ottantina di stand aperti in fiera. Questa edizione si snoda tra passato, ispirazione e innovazione. I primi due temi: passato e ispirazione fanno da cardine alle tendenze filato proposte dall'esposizione, che rimettono in campo il ruolo degli archivi tessili-moda come fonte di ispirazione e luogo a cui attingere per riscoprire un saper fare tipico del passato ma spendibile nel futuro. E qui ci si allaccia all'innovazione, fondamentale per mantenere un ruolo di leadership sui mercati internazionali. I due temi si incroceranno nel pomeriggio di oggi. Alle 14,30 troverà spazio una tavola rotonda organizzata da Ice-Agenzia, FILO e Sistema Moda Italia dal titolo «Il filo dell’innovazione: fattore di competitività sui mercati esteri», a cui interverranno tra gli altri Marinella Loddo per l'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese, Pier Francesco Corcione per FILO e  Marino Vago, vice presidente vicario SMI Sistema Moda Italia. A seguire alle 17,30 torna il FiloHappening, momento di incontro e discussione tra gli addetti ai lavori del mondo dei filati, incentrato sul ruolo degli archivi tessili come primo motore di ispirazione e innovazione, partecipano Marilena Bolli, presidente Unione Industriale Biellese, Gianni Bologna curatore dell'area trend di FILO, Danilo Craveia archivista, Marco Rubichi di Promemoria – Archives & Heritage Vision e Roberto Luongo per Ice-Agenzia.

Massiccia come d'uso la presenza dei filatori biellesi, che secondo gli ultimi dati di congiuntura Si sono distinti per i risultati positivi messi a segno nell'export, con un +2% che va premiare gli forzi fatti in termini di ricerca, innovazione e qualità. A livello nazionale il comprato appare ancora in perdita, con un segnale positivo, però: si ferma la tendenza alla decrescita, a chiusura definitiva dei dati sul 2014 dovrebbe risultare dimezzata rispetto all'anno precedente.