26 maggio 2019
Aggiornato 13:00
Sanità biellese

La posta medica corre in 4 chilometri di tubi

In funzione il sistema di trasferimento di contenitori e provette attraverso 127 bossoli. Un'eccellenza del nuovo ospedale. Il sistema è costato 253 mila euro

BIELLA - E’ entrata in funzione nei giorni scorsi il servizio di posta pneumatica presso l’ospedale degli Infermi. Si tratta di un sistema di recapito dei materiali (sacche di sangue, farmaci, provette, referti ed altri presidi medici) inseriti in contenitori cilindrici (bossoli) e propulsi attraverso una rete di tubi tramite aria compressa. Donato dalla Fondazione Cassa di Risparmio per un importo complessivo di 253 mila euro, questo sistema garantisce un’ottimizzazione delle tempistiche di trasferimento dei materiali, evitando al personale lunghe percorrenze da un reparto all’altro per la consegna a mano e restituendo così tempo prezioso all’assistenza di tipo sanitario.

LE DICHIARAZIONI - Antonella Croso, responsabile della struttura semplice direzione delle professioni per l'Azienda sanitaria locale, spiega: «La struttura che dirigo ha sostenuto la necessità di dotare del sistema di posta pneumatica il nuovo presidio, in considerazione delle distanze tra i reparti e dell’importanza di dedicare il tempo risparmiato dai percorsi all’assistenza diretta al paziente».

IL PUNTO - Il sistema di posta pneumatica in dotazione al nuovo ospedale è caratterizzato da un circuito di 4 chilometri di tubazioni, dove possono scorrere fino a 127 bossoli ogni ora contenenti i materiali, ottimizzando i carichi di lavoro. I bossoli scorrono nelle tubazioni alla velocità massima di 4 metri al secondo, riducendo notevolmente i tempi di consegna del contenuto da un reparto all’altro. Al fine di garantire la maggiore continuità di servizio, l’impianto è stato progettato su due linee ordinarie indipendenti, più una terza linea di emergenza, anch’essa indipendente. Le tre linee sono azionate da altrettanti motori (soffianti), con possibilità di interscambio tra gli stessi in caso di guasto temporaneo. Con l’utilizzo della posta pneumatica, il trasporto degli oggetti, che comunque non devono superare i 3 chilogrammi di peso, è dunque più sicuro e veloce; basti pensare che le due stazioni più distanti vengono collegate in circa 100 secondi.

IL FUNZIONAMENTO - Le stazioni di posta pneumatica nel nuovo ospedale sono 42 e sono collocate all’interno di ciascun servizio che richieda l’invio o la ricezione di materiali di laboratorio, medicinali, referti o altro. Queste stazioni ricetrasmittenti sono dotate di un’interfaccia utente touch screen per facilitare e velocizzare l’identificazione dei destinatari; i bossoli sono tutti dotati di un chip di riconoscimento dedicato, che permette al singolo bossolo di «ritornare indietro» da solo una volta reinserito nel circuito. In merito ai materiali è stato scelto di dotare tutte le stazioni di rivestimenti interamente in acciaio «Inox AISI 304», a garanza della massima robustezza combinata con un’ottimale possibilità di sanificazione.

IL DIRETTORE - Angelo Penna, direttore dell’ospedale degli Infermi, commenta così l’importanza di poter disporre del sistema di posta pneumatica: «Si tratta di un impianto imprescindibile per un ospedale moderno. In Piemonte, il nuovo nosocomio biellese risulta, ad oggi, essere l’unico presidio ospedaliero dotato di una rete capillare di posta pneumatica insieme all’ospedale di Asti, che è il secondo ospedale più «giovane» della regione».