21 aprile 2021
Aggiornato 18:00
Vercelli

"Arrestatemi... Da solo in casa non è vita"

Incredibile vicenda: un pregiudicato viola i domicialiari e si presenta in Questura minacciando gli agenti di guardia, poi "costretti" a portarlo in carcere

VERCELLI - Sembrava un pesce d’aprile! Ma non lo era affatto! Era trascorso da poco la mezzanotte di mercoledì 1 aprile, quando un uomo sui 50 anni, residente a Vercelli, italiano e pluripregiudicato, evadeva dagli arresti domiciliari dove era ristretto per rapina aggravata e si presentava alle porte del corpo di guardia della Questura cittadina per farsi arrestare... Una richiesta anomala, a dir poco. Gli agenti della Polizia di Stato si sono guardati un po' increduli per il comportamento stravagante ed azzardato dell’uomo: è stato a quel punto che l’individuo ha dimostrato una spiccata insofferenza, spiegando di essere stanco di vivere da solo all’interno della propria abitazione e di dover essere continuamente seguito ed aiutato dalla propria compagna che, a suo dire, si sarebbe logorata fisicamente e psicologicamente. Pertanto, in un primo momento, gli agenti hanno cercato di far desistere l’uomo dal suo intento, ritenendo sufficiente la denuncia in stato di libertà, riconducendolo agli arresti domiciliari. A quel punto l’uomo iniziava a minacciare gli agenti di creare seri problemi in città: non si poteva fare altro. Per lui si aprivano le porte della locale casa circondariale.