28 marzo 2020
Aggiornato 10:30
Mostre

«Il Signor Nino» a Pitti Uomo

Pitti Discovery organizza una retrospettiva dedicata a Nino Cerruti, curata dallo stesso stilista in collaborazione con Angelo Flaccavento.

FIRENZE – Pitti Immagine alza il sipario sulla sessione di giugno della fiera del menswear, è lo fa presentando gli eventi clou che animeranno Firenze dal 16 al 19 giugno. Tra questi una mostra che vuole celebrare la lunga e produttiva carriera nel mondo della moda di Nino Cerruti, la organizza la Fondazione Pitti Discovery e la dirige il «Signor Nino» stesso in collaborazione con il giornalista di moda Angelo Flaccavento. È la prima retrospettiva dedicata alla produzione, alle idee e allo stile di Cerruti, uno dei grandi protagonisti della moda maschile italiana da cinquant’anni, aprirà nelle tre giornate di Pitti Uomo e resterà fruibile al pubblico alcune settimane dopo la fiera, con date ancora da stabilire.

UNA LUNGA STORIA che Nino Cerruti racconterà al presente, con un impegno personale e diretto, com'è tipico di tutti i passi delle sua carriera, perché la moda di Cerruti – disegnata, progettata, prodotta, vissuta, insegnata – è un esempio per l’eleganza contemporanea.  E per ripercorrerla bisogna andare un be po' indietro nel tempo, a quando «Il Signor Nino» era ancora un ragazzo di belle speranze lontano dal mondo della moda e della produzione tessile, appannaggio soprattutto del padre. In quello ci sé trovato quando nel 1951 ha dovuto prendere le redini, giovanissimo, dell'attività di famiglia. Da lì in poi la sua carriera diventa storia, mito in alcuni casi: Cerruti si rivela nel tempo non solo un accorto businessman – caratteristica che l'accomuna a molti imprenditori biellesi – ma soprattutto uno creativo con i fiocchi, uno stilista di grande carisma ed eleganza, il primo che ha saputo avvicinare ed unire il mondo del tessile a quello della moda.

LE COLLABORAZIONI - Amatissimo dal cinema ha vestito un numero quasi infinito di star hollywoodiane: da Richard Gere a Jack Nicholson, a Michael Douglas, ha creato fragranze – come la 1881 – rinsaldando il proficuo legame tra brand della moda e profumo e ha contribuito alla scoperta di Giorgio Armani. Era un giovane stilista che lavorava per La Rinascente, Nino Cerruti lo prese con sé alla sua casa di confezione Hitman dove collaborarono per dieci anni.