18 giugno 2019
Aggiornato 15:34
Analisi trimestrale

Commercio, sempre meno imprese nel Biellese

Inizia male il 2015. Negativi tutti i settori. E complessivamente il dato è di - 157 unità. In percentuale numeri inferiori a Piemonte e Italia. L'amarezza del presidente Andrea Fortolan

BIELLA - Il sistema imprenditoriale biellese registra un tasso di crescita negativo nel corso del I trimestre 2015. Il bilancio anagrafico delle imprese biellesi è, infatti, pari a -157 unità. Il saldo annuale è il risultato delle 277 nuove iscrizioni e delle 434 cessazioni (valutate al netto delle cessazioni d’ufficio, che nel trimestre esaminato, sono state pari a 58 unità); il bilancio tra le imprese «nate» e le imprese «cessate» si traduce, pertanto, in un tasso di crescita negativo pari a -0,83%, peggiore rispetto a quello registrato a livello regionale (-0,62%) e a quello nazionale (-0,31%). Lo stock di imprese complessivamente registrate presso il Registro delle imprese della Camera di Commercio di Biella al 31 marzo 2015 ammonta a 18.643 unità. Si ricorda che è opportuno tenere presente che, dal punto di vista statistico, questo periodo tende a manifestare con una certa regolarità dei saldi negativi. La motivazione si attribuisce al fatto che alla fine dell’anno si concentrano un elevato numero di cessazioni di attività, il cui riflesso si registra negli archivi camerali nelle prime settimane del nuovo anno.

IL PRESIDENTE - «Il 2015 si è aperto con un bilancio ancora in flessione nel numero di imprese complessivamente registrate nel Biellese. E ancora una volta il dato è peggiore rispetto a quanto ottenuto dal Piemonte e dall'Italia. I processi di cambiamento innescati dalla crisi economica e dalla globalizzazione non si sono ancora conclusi e il nostro tessuto imprenditoriale sta ancora combattendo per comprenderli e affrontarli adeguatamente. La Camera di Commercio, pur con risorse limitate rispetto al passato, sta cercando di agire perché queste difficoltà siano superate e perché i problemi siano visti anche in ottica di opportunità, cercando di far sfruttare alle aziende il meglio delle innovazioni e delle tecnologie digitali, che sempre più costituiscono un volano di sviluppo» commenta Andrea Fortolan, presidente della Camera di Commercio.

IL PUNTO - Analizzando il tasso di variazione percentuale dello stock per settore, si rilevano variazioni negative in tutti i settori: agricoltura (-2,31%), costruzioni (-1,66%), commercio (-1,13%), industria in senso stretto (-0,76%), altri servizi (-0,25%) e turismo (-0,17%). Il sistema delle imprese artigiane biellesi manifesta, anche nel primo trimestre 2015, segnali di difficoltà: complessivamente si registra un tasso di variazione percentuale dello stock negativo e pari a -1,24% (-1,11% in Piemonte e -1,05% in Italia).