26 giugno 2019
Aggiornato 01:30
Immigrazione

«Stop all'invasione di stranieri. Il Biellese non ha le strutture»

La protesta del deputato Simonetti. E la rabbia del consigliere Moscarola: «Letti del vecchio ospedale portati a Chiavazza. Una vergogna». Sabato manifestazione davanti alla Prefettura

BIELLA – Roberto Simonetti e la Lega Nord sul piede di guerra per la questione degli immigrati. L'arrivo in giornata di una trentina di persone, che poi diventeranno una cinquantina, nell'ex scuola Coda a Chiavazza ha fatto saltare il tappo della pazienza leghista. E così sabato davanti a tutte le Prefetture d'Italia ci saranno delle manifestazioni contro il governo Renzi e il ministro degli Interni Alfano. In città all'evento è prevista la presenza dell'ex governatore regionale Cota, insieme appunto al parlamentare Simonetti.

QUI, LEGA - «Siamo di fronte ad un'invasione, che il governo non sa gestire. E che nemmeno la comunità europea e quella internazionale ha la più pallida idea su come agire per fermare gli scafisti e la nuova tratta degli schiavi - tuona il parlamentare -. Questo mi pare il quadro politico nazionale. A prova di smentita. Quindi: quanto sta facendo il governo è del tutto fallimentare e costoso e la Lega Nord aveva e ha ragione nel denunciare tutto questo. Non è una questione di mancanza di umanità, ma di buon senso. Queste persone vanno aiutate nei loro paesi». E Biella? «Idem come sopra - dice l'ex presidente provinciale -. Non c'è alcuna programmazione. E vengono prese decisioni sulla pelle dei cittadini. Il Biellese non ha strutture adeguate per l'accoglienza. Non è un problema di mancanza di solidarietà, bensì di posti adeguati. L'ex scuola Coda non è attrezzata. E continuo ad avere il sospetto che il sindaco Cavicchioli voglia infilare centinaia di immigrati nel vecchio ospedale. Ma noi della Lega Nord non glielo permetteremo». Sulla vicenda il consigliere comunale della Lega, Giacomo Moscarola denuncia: «Prendono le brande dal vecchio ospedale per portarle a Chiavazza. Una vergogna».