22 luglio 2017
Aggiornato 16:30
Al Centro Incontri

Tra scalate e solidarietà, a Cigliano arriva l'alpinista Marco Camandona

Sarà un appuntamento dedicato all'ultima impresa alpinistica sul monte Kanchenjunga, nel massiccio dell'Himalaya, ma anche alla solidarietà per i popoli nepalesi terremotati

Marco Camandona (Foto: Marco Camandona) (© )

CIGLIANO - Con i suoi quasi 8600 metri, il Kanchenjunga è la terza vetta più alta del mondo e Marco Camandona l'ha conquistata. Sarà proprio lui a raccontare questa avventura alpinistica venerdì 29 maggio a Cigliano. L'incontro si svolgerà nel salone del Centro Incontri sopra la biblioteca civica (piazza Don Bruno Lorenzetti) a partire dalle 21.

CAMANDONA - Alpinista di fama internazionale, Marco Camandona è guida alpina e maestro di sci alpino. Da oltre 15 anni è direttore tecnico della gara internazionale di sci alpinismo a tappe "Millet Tour du Rutor Extrême», atleta di ultra trail e di sci alpinismo di lunghe distanze, giudice della Federazione internazionale di sci alpinismo e membro del Soccorso Alpino della Valle d'Aosta. La sua passione per le montagne lo hanno portato a salire sulle vie più classiche e impegnative delle Alpi. Dal 1996 a oggi ha preso parte a più di diciotto spedizioni alpinistiche, salendo su cinque delle montagne più alte di ogni continente. Per sei volte è arrivato su cime di 8000 metri senza l'ausilio dell'ossigeno. Ha conquistato il K2 (8610 m), l'Annapurna (8091 m), l'Everest (8848 m) e, lo scorso anno, il Kanchenjunga (8586 m).

SOLIDARIETÀ - La serata sarà dedicata anche alla solidarietà e alla sensibilizzazione delle persone sui problemi causati dal recente terremoto in Nepal. «Faccio parte della Onlus Sanonani - spiega Camandona -, associazione che sta lavorando appieno sul post terremoto nepalese. Oltre alla proiezione delle immagini della scalata, farò vedere anche le fotografie dei luoghi colpiti dal sisma per sensibilizzare le persone sulle condizioni in cui versano le popolazioni locali». Durante l'incontro sarà presentato il libro che racconta tutto sull'avventura himalayana e l'intero ricavato dalle sue vendite sarà destinato alla Onlus Sanonani.

SANONANI - Sanonani (in nepalese significa piccolo bambino) è un progetto nato a gennaio di quest'anno su iniziativa di Barbara Luboz, Marco Camandona, Maria Laura Bornaz, Lara Dulicchio, Paola Denarier, Andrea Bo, Fausta Bo e Adriano Favre. L'idea originaria dell'associazione era di creare una casa famiglia dove offrire un pasto caldo, un letto e tutto il sostegno necessario a chi aveva bisogno. Il terremoto che ha coinvolto la città di Kathmandu e gran parte del Nepal ha deviato temporaneamente l'obiettivo originario. La casa famiglia resta un progetto da realizzare, ma la priorità è stata data al portare un aiuto concreto a chi è senza casa, senza cibo e in condizioni sanitarie drammatiche. I fondi raccolti dalla Onlus Sanonani verranno utilizzati per adibire un ricovero sicuro dove i bimbi potranno trovare un pasto caldo e un tetto per riparasi.