28 marzo 2020
Aggiornato 10:30
Immigrazione

Insegnare agli stranieri per 40 mila euro. Bufera sul sindaco Mosca

Fratelli d'Italia attacca il sindaco di Occhieppo Inferiore, Monica Mosca. La difesa del Partito democratico

OCCHIEPPO INFERIORE - Il tema degli immigrati e degli sbarchi domina l'orizzonte politico, con polemiche quotidiane, anche sotto il Mucrone. Sia per l'arrivo dei profughi e stranieri sia per la gestione di questi disperati. L'ultimo motivo di contrapposizione politica è stato un incarico affidato a Monica Mosca, sindaco di Occhieppo Inferiore. A contrapporsi, Fratelli d'Italia e il Partito democratico. A porre la questione è stato un consigliere comunale di Fd'I di Alessandria, Comune che ha incaricato Mosca di realizzare corsi "di apprendimento della lingua italiana di 30 ore per moduli", una delle molte iniziative nell'ambito di un progetto europeo per l'integrazione dei residenti stranieri.

L'ATTACCO - «Viene affidato direttamente - spiegano i biellesi Andrea Delmastro e Michael Condelli - un incarico per 38.700 euro. Per legge è possibile provvedere ad incarico diretto in caso per servizi o forniture inferiori a 40 euro. Ed in effetti 38.700 euro sono inferiori a 40 mila proprio di quel poco che basta per l’incarico diretto». «Spiace - concludono Delmastro e Condelli - questa Italia che affida direttamente, spiace questa Italia autoreferenziale, spiace questa Italia dei circoli, spiace questa Italia dei professionisti della solidarietà. Ecco un piccolo esempio di quello che denunciamo essere il business legato alla immigrazione».

LA DIFESA - Mosca, dal 2004 ricercatrice universitari, ha spiegato di essere stata cercata dall'università e di non trovare nulla di strano in un incarico che rientra nelle sue prerogative professionali. Il segretario provinciale del Pd, Paolo Furia, ha difeso l'esponente del suo partito, dicendo: «Chi attacca una giovane ricercatrice, che per inciso è anche sindaco di un paese, perché viene coinvolta in un progetto di insegnamento dell’italiano agli immigrati, ha evidentemente del tempo da perdere. Infatti nessuno pensa, in una situazione così faticosa come quella attuale, che i richiedenti asilo che stiamo ospitando nei nostri territori debbano rimanere a far niente per mesi. E' giusto che i migranti che accogliamo imparino l’italiano (facendo lavorare italiani, se non fosse chiaro!). Sarebbe molto più interessante se il territorio biellese riflettesse tutto insieme su come gestire questa emergenza migranti; emergenza che ci troviamo a dover affrontare in maniera proporzionata alle altre province».