26 luglio 2021
Aggiornato 15:30
Basket | Lega A2 Gold

«Chiedo pazienza e fiducia... Lavoriamo per essere competitivi»

Parla il presidente Massimo Angelico: «Biella sempre esigente, presto novità e notizie sulla prossima stagione»

BIELLA - Ora parla il presidente Massimo Angelico. E dà certezze. «Capisco il momento ma voglio rassicurare tutto l'ambiente. Stiamo lavorando per il bene della squadra e della società – spiega il «numero uno» di Pallacanestro Biella -. Risolta la questione dell'allenatore, faremo la squadra e ci attrezzeremo per fare bella figura come abbiamo sempre fatto. Capisco le esigenze dei media e dei tifosi, il legittimo desiderio di avere nomi e notizie fresche... Ma bisogna dare tempo al tempo. Forse abbiamo avuto qualche incertezza comunicativa, ma stiamo lavorando per la squadra della prossima stagione, che sarà competitiva e sono certo darà le soddisfazioni che tutti abbiamo avuto in questi due anni. Credo nella bontà di questo lavoro, oscuro ma prezioso. Sambugaro è in contatto con diversi atleti americani e sta valutando tutta la situazione degli italiani. In fondo, Corbani venne ufficializzato all'inizio del mese di luglio... E ricordo molte polemiche per la partenza di Damian Hollis, dimenticate quando poi s'è visto giocare 'BJ' Raymond...». Come al solito, in conclusione, Angelico la chiude con eleganza: «Capisco le esigenze della piazza. Biella è un posto speciale. Ma chiedo fiducia e pazienza».

ALLENATORI – La vicenda allenatore, che resta ingarbugliata, vede la società rossoblù in attesa di una risposta da parte di Michele Carrea, passando per i chiarimenti del caso con la società di Casalpusterlengo. Nell'attesa che qualcosa si sblocchi, molti nomi sono circolati in città e in società. Qualche dirigente avrebbe voluto affidare la squadra a Francesco Viola. Mentre altri si sono chiesti: e Federico Danna, capo allenatore in Seria A sia a Torino sia a Biella? A rispondere è lo stesso allenatore che ha fondato il club: «Non ho pulsioni o ambizioni di sorta. Alleno da quasi quaranta anni. Nel corso della mia carriera ho avuto soddisfazioni e delusioni, come tutti, come normale nella vita: mi considero appagato. Da oltre un decennio alleno i giovani e sono felice di poterlo fare. Punto. Non mi è mai stata offerta la prima squadra. Né io l'ho mai chiesto. Il resto sono chiacchiere che non mi interessano. Problemi con la società? Correggerei: punti da chiarire. E' stato fatto. Con piena soddisfazione mia e, credo, della società. Fine della questione».

NOVITÀ – Mentre allenatori, agenti e giocatori (Infante e Berti vengono dati in partenza e Raspino non è mai stato contattato) fanno il loro gioco, i tifosi chiedono notizie e certezze. Il vuoto di comunicazione, infatti, ha generato paura e scetticismo tra molti appassionati. In via XX Settembre è chiaro a tutti. Quindi, è probabile che la settimana prossima la società faccia delle comunicazioni ufficiali.