21 novembre 2019
Aggiornato 19:30
Emergenza migranti

Salvini: «Via quegli stranieri dal centro di Biella»

Immigrati sotto la Prefettura. Via Repubblica chiusa al traffico. Moscarola scrive: «Ruspe». E su Internet si scatena la polemica

BIELLA – Trenta immigrati richiedenti asilo hanno protestato questa mattina davanti alla Prefettura, in via Repubblica. La manifestazione non ha mai avuto momenti di tensione. Tuttavia le forze dell'ordine hanno bloccato l'accesso alla strada alle automobili, determinando alcuni disagi vista l'importanza della strada.

LA LEGA - Ma la vera bufera è stata politica. Gli esponenti locali della Lega Nord hanno infatti usato toni molto duri nel commentare l'evento, annunciato e autorizzato. «Ruspa» ha infatti scritto sul suo profilo «Facebook», il consigliere comunale Giacomo Moscarola. «Di rispetto della legge e di manifestazione inopportuna» ha invece scritto il segretario provinciale del partito di Matteo Salvini, Michele Mosca. E proprio il leader della Lega Nord ha scritto (sempre su Internet) della vicenda biellese: «Una trentina di clandestini, a cui è stata bocciata la domanda di asilo politico, stanno bloccando il centro di Biella. L'unica risposta possibile? Espulsione immediata per tutti. E per la sinistra che li difende, espulsione dalla politica». Su Internet le dure parole degli esponenti leghisti hanno determinato un immediata polemica da parte di numerosi cittadini (indignati) ma anche altrettanti commenti di adesione (qualcuno ha scritto di usare idranti).

LA PROTESTA - Il gruppo di stranieri che ha inscenato la protesta era formato dagli ospiti che si trovano a Pettinengo ai quali sono arrivate le prime lettere di espulsione proprio nei giorni passati. Da qui la protesta, pacifica, sempre controllata dagli uomini della polizia e dei carabinieri (in divisa e in borghese). Gli stranieri sono al momento privi di documenti d'identità, di un qualche salvacondotto, di soldi e di un’indicazione da parte delle autorità. Per questo hanno chiesto udienza negli uffici di via Repubblica. Il viceprefetto Garra ha quindi ricevuto tre portavoce del gruppo, formato in gran parte da cittadini maliani, in modo da conoscere le loro istanze. Dopo circa due ore la manifestazione s'è conclusa. Gli stranieri sono tornati a Pettinengo e la strada è stata riaperta. Ma le polemiche sono appena iniziate.