2 giugno 2020
Aggiornato 18:00
Cronaca

Nel Biellese i profughi saranno 300

I prefetti piemontesi sono stati avvertiti dalla Regione: in Piemonte arriveranno altri 1326 immigrati che saranno smistati fra le diverse Provincie. Quella di Biella è chiamata ad accoglierne circa un centinaio, che andranno a sommarsi agli oltre 200 già ospitati nel territorio.

BIELLA – I prefetti piemontesi sono stati avvertiti dalla Regione: in Piemonte arriveranno altri 1326 immigrati che saranno smistati fra le diverse Provincie. Il Biellese è chiamato ad accoglierne circa un centinaio, che andranno a sommarsi agli oltre 200 già ospitati nel territorio.

NUOVO BANDO IN ARRIVO - Dalla Prefettura hanno spiegato che sono in contatto quotidianamente con Roma e che stanno portando avanti tutti gli sforzi possibili per «garantire un’accoglienza civile ed evitare che queste persone restino in mezzo a una strada». Sempre dagli uffici di Via Repubblica è arrivata la notizia che nei prossimi giorni sarà pubblicato un nuovo bando, dopo quello dello scorso 25 giugno, per individuare altri immobili dova alloggiare i richiedenti asilo e relative associazioni ed onlus pronte all'accoglimento e all'assistenza dei profughi. Nelle scorse settimane hanno aperto i battenti tre nuovi centri di accoglienza, uno a Candelo, un'altro a Cossato e l'ultimo a Zimone. In attesa che si trovino nuovi alloggi però, potrebbe essere riaperta l'edificio in via Coda a Chiavaza che ospitava la scuola di quartiere.

TENSIONE NEL CENTRO DI COSSATO - Intanto nei giorni non sono mancate le tensioni fra migranti e operatori della onlus Le Nuvole, che si è aggiudicata la gestione della struttura di accoglienza in via Martiri della Libertà, a Cossato. I carabinieri, avvertiti dagli operatori hanno riportato la calma nel centro, dopo che alcuni ospiti avevano dato in escandescenza. I richiedenti asilo hanno protestato animatamente per la scarsità delle razioni alimentari, la mancanza di una connessione a internet e l'assenza di zanzariere alle finestre.