31 ottobre 2020
Aggiornato 08:00
Mangiare fuori

Conoscete La Trattoria Moderna Il Simposio di Ivrea ?

Eccoci a Ivrea-Banchette, all'interno dell'Hotel Crystal Palace, dove incontriamo una coppia di ristoratori ben noti anche ai gourmet biellesi, che qui continuano a dare lustro all'enogastronomia del Canavese

IVREA -  Come si dice, una volta che hai imparato ad andare in bicicletta non te lo puoi più dimenticare. E così, se hai segnato la storia della ristorazione nella tua zona, facendo conoscere il tuo locale anche ben fuori dai confini provinciali o regionali, poi puoi anche fare scelte apparentemente discutibili; scelte che seguono il momento economico contingente. Però, il senso del gusto, le capacità tecniche in cucina, il savoir faire in sala e la profonda conoscenza enologica non può scomparire semplicemente perché hai saggiamente deciso di democratizzare la tua offerta. E così, per gli inguaribili nostalgici de La Panoramica di Loranzè (a lungo stella Michelin sul finire dello scorso millennio), rimangono comunque nitidi e disponibili i tratti fondamentali di quella cucina, qui declinata in stile bistrot, coerentemente con la struttura che i coniugi Presbitero stanno gestendo con successo da sei anni, in propositiva combinazione con l'albergo Crystal Palace.

COMODITÀ E PRATICITÀ - Nella ristorazione, se sbagli il posto parti già male, perché non è detto che se stai in centro o in piena campagna il ristorante debba per forza funzionare in base a criteri logistici. Ci vuole un mix di fattori che convincano quasi in maniera subliminale una clientela che trovi motivi diversi, ma comunque convergenti nella medesima direzione. Qui siamo molto vicini al casello dell'Autostrada, siamo in un quartiere tranquillo e alberato, vicino a grandi aziende, dentro un albergo di fascia medio alta, con un comodo parcheggio, e dove la proposta enogastronomica è in grado di soddisfare sia il cliente di mezzodì, quello con la fretta fisiologica in corpo per smanie lavorative fuori epoca, così come il cliente gourmet -esiste ancora- che si voglia togliere lo sfizio di mangiare cibi di nicchia, di giorno o di sera, abbinati a grandi vini, italiani o francesi che siano.

L'AMBIENTE E LA CANTINA - C'è molto rosso, alternato ad un bianco di fondo e contrastato dal nero. I pubblicitari lo sanno bene, questi sono i tre colori che uniti insieme sotto diverse forme hanno fatto la fortuna di parecchi brand internazionali, e pure qui le cose vanno bene, perché all'ora di pranzo non è difficile vedere al tavolo almeno una cinquantina di persone, quando non di più, individui o coppie giunte qui anche solo per un paio di piatti che sostanzialmente affondano le loro radici nella tradizione, eseguita al meglio nelle grandi cucine del ristorante.   Anche la bella cantinetta a vista e  climatizzata è lì a dimostrare che un buon flusso di clientela consente di investire ancora in quella direzione, senza esagerare con le quantità, giusto per accontentare il cliente più fanatico di Masseto o di Tignanello.

SERVIZIO E CUCINA - Con Adriano, le due ragazze svolazzano tra i tavolini senza perder d'occhio la situazione in continua evoluzione. Le persone entrano disinvolte e cercano un tavolo, cercano un momento di rilassatezza che abbia anche un senso gastronomico, trovando entrambi le cose, qui, dove l'unico eccesso è -ironicamente- costituito dalle insegne, dalla lunghezza del nome del ristorante, Trattoria Moderna - Il Simposio, non così facile da ricordare, che ognuno abbrevierà a soggetto, ma facile da ritrovare, perché piazzato al posto giusto nella giusta epoca.