9 agosto 2020
Aggiornato 21:30
Esposto contro ignoti

Caso SEAB, Belletti contrattacca. E il Pd pensa a Marampon

L'ad di Seab chiede l'intervento della Procura. Giunta di Biella e democratici divisi tra regolamenti di conti e attendismo.

BIELLA – Silvio Belletti va al contrattacco. L'amministratore delegato di Seab, società che gestisce lo smaltimento rifiuti per la maggior parte dei comuni biellesi, tra cui Biella, oggi andrà in Procura per presentare un esposto contro ignoti; e proprio ignoti erano gli autori di una lettera inviata al procuratore capo del Tribunale, al Comando dei carabinieri e ai direttori dei giornali locali che parlavano di una serie di situazioni illegali o comunque non corrette nella gestione delle assunzioni in Seab, definendo il tutto «amicopoli». Accuse sempre respinte con forza da Belletti, che oggi per tutelare la propria immagine e quella dell'azienda che amministra ha annunciato la richiesta di intervento della magistratura per fare piena luce sui fatti.

I FATTI – Sugli sviluppi giudiziari è difficile fare previsioni, anche se probabilmente le accuse (teoricamente di due dipendenti dell'azienda) potrebbero risultare penalmente irrilevanti. Ma il punto è morale e soprattutto politico. E qui la partita cambia e si complica. Non a caso il vice-sindaco di Biella Diego Presa (Pd) in tempi non sospetti aveva parlato di assunzioni di personale ad orologeria durante i periodi elettorali, riferendosi alle società pubbliche del territorio e in particolare di Seab. Parole che Andrea Delmastro (Fratelli d'Italia ed ex assessore della giunta Gentile) aveva sostenuto parlando di sospetti analoghi. Il tutto in una commissione comunale. Le dichiarazioni (registrate) sono state tirate fuori dal commentatore ed ex politico Roberto Pietrobon (Rifondazione e «Sel»). Parallelamente il segretario provinciale dei democratici, Paolo Furia, attraverso un comunicato, ha chiesto chiarimenti alla politica sull'intera vicenda. Diego Presa, dalle dichiarazioni successive allo scoop di Pietrobon, non è però più tornato sull'argomento. Parallelamente il sindaco Marco Cavicchioli, interpellato dai giornalisti, s'è trincerato dietro una battuta e le proprie vacanze in Grecia: chiederò lumi all'oracolo di Delfi. Morale? Un tira e molla che dice molto sullo stato di salute del partito di Renzi dalle nostre parti.

IL PUNTO – Lo scontro tra Partito Democratico e Silvio Belletti (il giornalista Giuliano Ramella parla di regolamento di conti) pare mostrare le debolezze della giunta e del Pd sotto il Mucrone. La vecchia guardia del partito sembra infatti intenzionata ad andare fino in fondo (le dimissioni di Belletti) mentre chi governa pensa probabilmente di aspettare la naturale scadenza del mandato dell'ad, prevista per il prossimo mese di giugno. Su Internet i documenti e gli articoli di Gaspare La Barbera (ex membro nella segreteria provinciale del Pd) parlano chiaro su quanto bolle in pentola. Le ruggini tra le parti hanno origine dal ruolo che Belletti (figura storica della sinistra territoriale) ebbe nel corso della legislatura di centrodestra della Provincia di Biella. Pur eletto con i voti dei cittadini di centrosinistra, Belletti, di fatto, appoggiò nell'ultima fase del mandato la coalizione del presidente leghista Roberto Simonetti. Guadagnandosi così la nomina in Seab, secondo i consiglieri del Pd, da parte del coordinatore di Forza Italia Pier Giorgio Fava. Da qui scontri politici fortissimi, con toni ed espressioni che portarono alle vie legali e agli avvocati. La lettera anonima avrebbe insomma scoperchiato un vaso di Pandora di incomprensioni e di attriti di lunga data. In mezzo, le tariffe da pagare e la gestione di una società a partecipazione pubblica. Belletti in tutti i suoi interventi ha sempre difeso il suo operato, definendo il suo lavoro «un gioiello per la pubblica amministrazione, con bilanci in attivo». Nella giunta che governa la città, però, in molti, sotto voce, si chiedono perché una società pubblica debba produrre utili e gestirli per imprese che non rappresentano la priorità del territorio (la nuova sede, per esempio). Non sarebbe meglio impegnarsi nell'abbassare le imposte dei cittadini, dice qualcuno?

IL NOME – Il sostituto di Silvio Belletti in Seab parrebbe essere Claudio Marampon, ex sindaco di Valle Mosso e assessore provinciale ai lavori pubblici nella giunta Scaramal. Oggi Marampon è delegato per le società partecipate del Partito democratico. Resta ora da vedere se questo cambio della guardia avverrà nelle prossime settimane o mesi.