28 marzo 2020
Aggiornato 10:00
Cronaca

Eccessi e controlli. Viverone si prepara alla «Movida»

Il sindaco Renzo Carisio: «Qui, migliaia di giovani... E noi abbiamo due vigili urbani. I vandalismi? Continuano»

VIVERONE – Bisogna fare tutte le debite proporzioni del caso. Ma insomma anche il Biellese deve fare i conti con la «Movida» e i problemi annessi. Senza, per fortuna, arrivare ai drammi della nota discoteca del «Cocoricò» (chiusa a Riccione dopo la morte di un ragazzino, per l'assunzione di droga). Tutti i mercoledì sera, però, sul Lungolago va in scena una grande festa itinerante per locali che qualche problema lo crea alle forze dell'ordine e ai residenti. E quindi alla pubblica amministrazione. Al punto che il sindaco del paese, Renzo Carisio, ha deciso di far effettuare dei controlli sul rumore prodotto dalla musica dei locali all'aperto. La questione non è affatto nuova, passando da un amministratore all'altra da anni. I fatti sono presto spiegati: ogni mercoledì sera migliaia di giovani e meno giovani, biellesi ma anche provenienti dal Torinese, trascorrono la serata tra locali e spazi adiacenti, tra musica e bevande, all'insegna del divertimento. Negli anni ci sono stati tanti episodi di vandalismo e di delinquenza, anche se l'assembramento rituale nei mesi estivi è sostanzialmente all'insegna del divertimento sano. L'altra settimana la Polizia di Stato, come ogni anno, ha effettuato una massiccia serie di controlli, senza rilevare situazioni gravi. Detto ciò, nell'alto numero di persone presenti nei locali e per strada, chi eccede c'è sempre.

IL PUNTO – Il sindaco Carisio la prende con filosofia. «Ho ricevuto tante lamentele dalle persone che vivono qui. E quindi ho chiesto ai tecnici dell'Arpa di verificare la situazione - spiega il 'primo cittadino' -. Prima della stagione avevo chiesto ai gestori dei locali tre cose: un aiuto nella pulizia degli spazi pubblici, la presenza di guardie giurate e di non esagerare con la musica... Le prime due cose sono state fatte, l'ultima mica tanto... Ho accompagnato i tecnici dell'Arpa personalmente, insieme ai carabinieri, per i controllo. Adesso aspetto i risultati. Poi insieme alla giunta decideremo il da farsi. Ho riparlato proprio in questi giorni con i gestori dei locali, invitandoli a collaborare... Speriamo in bene».

CRITICITÀ – «I locali chiudono alle 2. Da quell'ora i miei vigili urbani non prestano più servizio. E da quel momento tutto può accadere. E infatti spesso accade - dice l'amministratore -. Piante divelte. Bottiglie rotte abbandonate in giro. Parcometri danneggiati. Qualche settimana fa la polizia ha trovato, all'alba, quattro ragazzi completamente ubriachi, che dormivano su un prato. Non facevano niente di male, ovvio. Però...». «Bisogna saper convivere con questa realtà, che porta soldi al paese ma anche disagi e criticità - conclude Carisio -. Faccio sempre appello al buon senso di tutti. Ma quando migliaia di persone si ritrovano in spazi limitati, tra musica e altro, i problemi sono dietro l'angolo. E le nostre risorse per affrontarle, minime».