31 ottobre 2020
Aggiornato 08:30
Personaggi

Delmastro sindaco a Biella? La lunga corsa dell'eterno ribelle

Centrodestra diviso e silente. Solo il leader di Fratelli d'Italia, oggi, potrebbe sfidare il centrosinistra. «Amo la città. Non mi tirerei indietro»

BIELLA - Vi voglio raccontare una storia. Una storia politica. Che vi riguarda. Anzi, che ci riguarda. Il tutto senza mancare di rispetto al sindaco in carica, Marco Cavicchioli. Che sarà il primo cittadino per i prossimi quattro anni. Praticamente un'era geologica, in politica. Un tempo più che sufficiente per fare cose mirabolanti. Per tutti noi, a prescindere dal fatto che l'abbiamo votato o meno. Il bene comune infatti non ha colori o tessere di partito. Va però fatta una premessa: quanto realizzato dal centrosinistra in un anno di governo non è stato entusiasmante. Governare senza soldi non è facile per nessuno, chiaro, ma alcune vicende hanno segnato il lavoro di questa squadra. E in giro non mi pare di sentire grandi applausi... Privatizzazione del servizio degli asili pubblici, aumento delle imposte sui rifiuti e relativa gestione del caso "Seab", lavori in piazza Duomo, registro per le unioni civili, dissesto del Belletti Bona e altro hanno mostrato una debolezza di fondo che, chi ha votato un anno fa per un cambio di marcia a Palazzo Oropa, non può certo aver apprezzato. E ancora. Sapete qual è il progetto più importante che vedremo realizzato nei prossimi mesi, in città? L'inaugurazione della nuova biblioteca comunale in piazza Curiel. E sapete chi ha realizzato la riqualificazione del sito e lo spostamento della civica? Il centrodestra, nella persona di Andrea Delmastro, ex assessore ai lavori pubblici della città, grazie ai fondi europei denominati «Pisu».

LO SCENARIO - Ecco quindi la storia che voglio raccontare. Ad oggi Andrea Delmastro potrebbe essere il prossimo sindaco della città di Biella. O almeno, il candidato sindaco per il centrodestra, che in una città e un territorio come i nostri vuol dire già molto. Anzi. Moltissimo. Fantapolitica estiva? Forse. Ma con molte verità dentro. Procediamo con ordine. Ad oggi a fare l'opposizione a Palazzo Oropa a Cavicchioli e ai suoi uomini ci sono solo Fratelli d'Italia e Lega Nord. La cui alleanza peraltro non è così solida. Totalmente assente e silente Forza Italia (ma ci torniamo). Facendo nomi e cognomi, quindi: Giacomo Moscarola e, appunto, Andrea Delmastro, sono gli unici alfieri contro il Partito democratico. Solo il secondo ha però curriculum ed un'età anagrafica per ambire ad un ruolo difficilissimo ma anche di prestigio quale il primo cittadino di una città capoluogo di provincia.

LE PAROLE - «Io candidato? Nessun problema a fare un ragionamento – spiega, dalla Croazia, l'avvocato e presidente provinciale del partito di Giorgia Meloni -. Fratelli d'Italia ha un importante radicamento sul territorio, che tutti devono rispettare. A Biella e in Piemonte. In una logica di coalizione ritengo improbabile che il nostro partito possa puntare alla corsa di candidati sindaci nel capoluogo regionale o in altri centri, come Cuneo e Novara. Ma in realtà come Biella, perché no? Detto questo, se il mio nome può ricompattare l'elettorato moderato e di centrodestra, lavorando per intercettare i voti dei cittadini delusi per quanto sta combinando il centrosinistra, ben volentieri mi renderei disponibile. Lo dico da biellese che ama la sua città e che spera in una gestione più efficiente della cosa pubblica rispetto a quello che stanno dimostrando di saper fare gli amministratori del Partito democratico».

DIETRO LE QUINTE – Andrea Delmastro però è Andrea Delmastro. E la sua passione politica potrebbe rappresentare un'arma a doppio taglio per una coalizione di centrodestra che deve vincere puntando al centro e fare i conti (come tutti) con i poteri forti del territorio: Unione Industriale Biellese e Diocesi, tanto per dire. La sua storia politica e militante potrebbe inoltre ricompattare l'elettorato di sinistra, per il quale Delmastro vorrà sempre e solo dire fascismo o post-fascimo come nei tempi remoti della sua adesione all'Msi poi An e al Fronte della gioventù (sono passati vent'anni). Meglio quindi un candidato della società civile per il centrodestra sotto il Mucrone? Una figura alla Dino Gentile? Lo decideranno i partiti e quindi i punti di riferimento del centrodestra biellese che oggi, oltre a Delmastro, sono Pier Giorgio Fava, Gilberto Pichetto (Forza Italia), Roberto Simonetti-Michele Mosca-Claudio Corradino (Lega Nord) che verosimilmente comanderanno anche nei prossimi anni. Altri nomi, politici? Di sicuro Roberto Pella, già assessore a Biella e sindaco di Valdengo, espressione di Forza Italia con molti appoggi nel partito a livello nazionale, ma non altrettanto su scala locale.

MORALE - Il ricorso alle primarie, come per la coalizione di centrosinistra, potrebbe risolvere la questione. Che sarà oggetto di trattative e di accordi, legati anche a quanto accade a livello nazionale. Di sicuro, però, ad oggi, Andrea Delmastro è l'unico che non si tira indietro rispetto alla sfida politica con il centrosinistra. La corsa, insomma, è cominciata.