28 settembre 2020
Aggiornato 11:00
Cronaca

Autopsia sul cadavere di Derik Di Sannio

La Procura della Repubblica di Biella vuole fugare ogni dubbio sulla morte del giovane trovato morto a Sagliano Micca, nell'impianto di captazione della Cordar , che è situato qualche decina di chilometri più in basso dalla Fucina della Balma, dove si era accampato

BIELLA – La Procura della Repubblica di Biella vuole fugare ogni dubbio sulla morte di Derik Di Sannio, il giovane trovato morto a Sagliano Micca, nell'impianto di captazione della Cordar, che è situato qualche decina di chilometri più in basso dalla Fucina della Balma, dove si era accampato. Il corpo del 29enne di Lessona è stato sottoposto ieri ad autopsia, per chiarire le cause del decesso.

Il supplemento di indagini voluto dagli inquirenti ha seguito dopo il referto del medico legale, nel quale non è stato possibile stabilire con certezza come è effettivamente spirato Derik. L'ipotesi più accreditata è che il ragazzo sia affogato, dopo essere stato travolto da una piena del torrente Cervo ingrossatosi nella notte fra domenica e lunedì per le forti piogge. L'uomo infatti aveva piazzato il proprio campo base a Quittengo, alla Fucina della Balma, di fianco al letto del torrente.