31 ottobre 2020
Aggiornato 07:30
Forza Italia

«Il centrodestra sarà pronto. Delmastro sindaco? Oggi è prematuro»

Il leader regionale del partito di Berlusconi, Gilberto Pichetto, analizza il momento del Biellese: «Comune male, Provincia meglio... Per noi praterie»

BIELLA – Riceve di sabato, regolarmente. Sempre. Estate e inverno. Esclusivamente al mattino. Lo fa nel suo studio da commercialista, in via Matteotti. Andarlo a trovare è, in un certo senso, un'esperienza. Nella sua sala d'attesa puoi trovare un po' di tutto. Iscritti o militanti di partito, chiaro. Ma anche persone bisognose di qualcosa. Già, ma di che cosa? Di sicuro di un aiuto, magari per un impiego. E quindi un consiglio, un parere, una valutazione. E lui c'è. Per tutti. Professionisti o giovani. Non a tutti dedica lo stesso tempo. Impossibile sapere cosa viene detto (e richiesto) al di là della porta in cui il capogruppo per Forza Italia in Regione riceve decine e decine di persone. Quando escono però sono quasi tutti sorridenti, spesso parlano della Juventus o di altre questioni, magari biellesi. I volti esprimono sempre la soddisfazione di chi è stato finalmente ascoltato o capito.

L'OPINIONE - L'ex senatore del Pdl e, di fatto, l'uomo di Silvio Berlusconi in Piemonte, non si scompone né di fronte alla possibilità che Andrea Delmastro diventi il punto di riferimento del centrodestra locale né della sua possibile candidatura a sindaco della città. Prende solo tempo, con l'aria del politico navigato che solo l'età, l'esperienza e il curriculum possono dare. «Parliamo di una competizione che avverrà nel 2019 - attacca l'ex assessore regionale -. Quindi di tempi che per la politica sono lunghissimi. Impossibile fare previsioni. Noi divisi? Forse lo sembriamo più di quanto non lo siamo in realtà. Abbiamo fatto un congresso con cento amministratori locali e nessuno ha detto o scritto niente. Un ver peccato. Bisogna ammettere che Fratelli d'Italia e la Lega Nord producono tre comunicati stampa alla settimana e noi, forse, uno al mese. Il che produce visibilità diverse sui giornali locali. Ma da qui a prevedere nomi favoriti per sfidare il centrosinistra, oggi, ne corre».

IL PUNTO - «Nulla contro l'ipotesi di Andrea Delmastro, ovviamente – dice Pichetto, che di fatto controlla il partito insieme a Pier Giorgio Fava, sotto il Mucrone -. Ma c'è tutta una fase congressuale da affrontare e dalla quale emergeranno disponibilità e linee guida del partito. Senza contare che quanto avverrà a livello nazionale, ancora più imprevedibile rispetto alle dinamiche biellesi, sarà decisivo per formulare qualsiasi nome». Sull'operato del centrosinistra biellese, Pichetto non le manda a dire: «Sono deluso dall'amministrazione comunale, che certo deve lavorare senza molti fondi. Situazione non facile. Però l'amministrazione provinciale, che pareva morta, e non naviga certo nell'oro, mostra una vivacità che mi ha sorpreso; parliamo di tagliare le piante e di asfaltare le strade, non certo di grandi cose fatte per i problemi veri dei biellesi. Meglio di niente, però. Questa situazione, certo, in prospettiva, crea molti spazi politici per i partiti del centrodestra».