18 giugno 2019
Aggiornato 14:30
Comune di Biella

«Delmastro sindaco? Sandro sarebbe perfetto»

Il possibile antagonista al leader di Fratelli d'Italia, Roberto Pella, dice: «Sono impegnato a Roma. Per il partito, sempre pronto»

BIELLA – Delmastro candidato del centrodestra per la poltrona di «primo cittadino» della città? Un'ottima idea, assicura. «Sandro saprebbe rappresenterebbe una vera svolta nell'amministrazione della cosa pubblica». Sembra una battuta, invece, Roberto Pella non scherza affatto. Né vuole driblare la possibile sfida con Andrea Delmastro, vero probabile duellante tra Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia per la corsa contro Marco Cavicchioli e il centrosinistra.

IO, ROBERTO - «Anche Andrea sarebbe un ottimo candidato e un ottimo sindaco - ci tiene a precisare subito l'amministratore di Valdengo -. Però Sandro per esperienza lo vedrei meglio. Detto ciò, con così tanti anni d'anticipo, è prematuro fare ipotesi che dovranno anche tenere conto degli accordi e degli scenari nazionali. Anche se è evidente che il centrosinistra in Comune non stia facendo bene. E sul ruolo dell'opposizione, effettivamente, qualcosa si potrebbe dire... Nel senso che io anche quando ero in minoranza davo battaglia. Mica per partito preso, sempre con spirito costruttivo. A Cossato tutti mi danno atto di aver creato i presupposti per una storica vittoria contro le giunte rosse, raccolta dal bravo Corradino; io però ho aperto delle crepe in quel sistema di governo... Mi pare invece che qualcuno a Palazzo Oropa gliene faccia passare troppe al sindaco e alla giunta. Ma non voglio innescare polemiche con nessuno».

IL PUNTO – Roberto Pella insomma prende tempo. E prova a smarcarsi dall'etichetta di possibile punto di riferimento del centrodestra locale, per il Comune. L'amministratore valdenghese è politico tosto e se con gli avversari sa essere duro, difficilmente accetta scontri interni. Inoltre in una carriera in cui sotto il Mucrone s'è speso e molto, alla luce di rapporti di stima con i vertici nazionali del partito, non è da escludere che abbia come obiettivo la corsa verso il Parlamento. «Il mio ruolo di vice-presidente nazionale dell'Anci - aggiunge, infatti, l'ex assessore allo sport di Biella con la giunta di Dino Gentile - mi sta impegnando tantissimo. Considero questo incarico una vera scuola di pubblica amministrazione. Per la testa non ho altre cose che fare bene il mio lavoro. Ma sono un uomo di partito. E così come accettai di andare a sfidare il centrosinistra a Cossato, impresa durissima, così non mi tirerei indietro se il partito mi chiedesse un impegno a Biella, dove ho già fatto l'assessore. Oggi però seguo quanto avviene in città solo attraverso i giornali locali. Lavoro per i Comuni, al di là del colore di chi li amministra. Tra quattro anni? Vedremo. Per vincere non sarà determinante solo il candidato ma tutta la sua squadra. Per governare senza finanziamenti dallo Stato, servono quattro o cinque assessori super, capaci di fare tutto e bene. Detto ciò, Delmastro sarebbe perfetto». Sandro, ovviamente, secondo lui.