28 marzo 2020
Aggiornato 09:30
Viverone

«Musica troppo alta... A settembre voglio una soluzione»

La rabbia del sindaco Renzo Carisio dopo i dati dell'Arpa: decibel fuori controllo nelle notti della «movida»

VIVERONE – Avevano ragione i residenti. Il livello dei decibel prodotti dalla musica della «movida» dei mercoledì notte estivi è ampiamente superiore ai livelli di guardia. Lo ha stabilito l'Arpa, che ha diffuso nei giorni scorsi i dati su una serie di rilevazioni effettuate nelle scorse settimane nei principali locali che danno vita alle serate musicali cui partecipano migliaia di giovani, non solo del Biellese. Di conseguenza aveva ragione anche il sindaco Renzo Carisio, che sull'argomento aveva annunciato provvedimenti per chi non rispettava la quiete pubblica. E che la questione è intenzionato a prenderla di petto.

IL SINDACO – «I dati parlano chiaro. La musica è troppo alta. Ora i responsabili dei locali devono collaborare. E insieme dobbiamo risolvere la questione. Io continuo a puntare sul buon senso di tutti. Ma certo non posso fare finta di niente se la situazione rimarrà così - spiega l'amministratore -. Quindi, a settembre, organizzerò degli incontri con i gestori dei locali, proponendo soluzioni e aspettandomi proposte e collaborazione. Mi sento ottimista, anche se non tutti gli operatori hanno la stessa sensibilità rispetto ad una questione che va definitivamente chiusa».

IL PUNTO – La volontà dell'amministrazione comunale è chiara: gli operatori dovranno aumentare la parte fonoassorbente dei locali o realizzare delle barriere acustiche in ogni singolo ambiente, tutto a carico loro dal punto di vista finanziario. Il problema spesso, per via del vento e dello specchio d'acqua del lago, è soprattutto per i turisti che frequentano i campeggi. Secondo alcuni, chi si trova dall'altra parte del lago rispetto ai locali, rischia di essere più disturbato di chi abita a pochi chilometri dal cuore della «movida». «I livelli accertati dai dati dell'Arpa parlano di un livello intorno ai 60 decibel, a fronte di un massimo di 45» sentenzia Carisio.