9 agosto 2020
Aggiornato 22:30
Tragedie mancate e tragedie consumate

Emergenza suicidi. «Rivolgetevi al Centro crisi»

Pensionato salvato dai Carabinieri e cameriere trovato senza vita. Lo psichiatra Merli, responsabile del Centro crisi dell'Azienda sanitaria locale: «Spero ci siano ancora fondi per i nostri progetti»

BIELLA – Tragedie mancate e tragedie consumate. E' in continua crescita la crisi sociale del nostro territorio, almeno secondo la drammatica prospettiva dei suicidi. Nei giorni scorsi un pensionato voleva farla finita, ingerendo delle pasticche e respirando i gas di scarico della sua auto; è stato trovato e salvato dai carabinieri. Niente da fare invece per il dipendente del hotel Agorà, trovato senza vita in casa sua. Due drammatici esempi di una situazione generale molto seria.

IL PUNTO – «Nel corso degli ultimi anni i numeri generali fotografano un quadro preoccupante - spiega Roberto Merli, responsabile del Centro crisi dell'Azienda sanitaria locale -. Nel corso del 2014 abbiamo avuto 135 visite di persone che dichiaravano volontà suicidio. Fino alla settimana scorsa invece avevamo già superato le 110 visite... E negli ultimi giorni ho diverse segnalazioni che vanno sommate... Il quadro è presto fatto... Inoltre: nel 2009 il numero di crisi suicidarie era equamente diviso tra persone in cura da noi e non. Oggi invece le persone che chiedono aiuto sono in maggioranza non in cura nelle nostre strutture sanitarie, evidente segnale di un fenomeno in pericoloso aumento».

L'APPELLO – «I due Centri di crisi – dice ancora lo psichiatra – presenti a Biella e a Cossato rappresentano una risposta al tema dei suicidi. Si tratta di far conoscere sempre di più questo servizio. Far sapere a più persone possibile che momenti di crisi, frutto di malessere o di disperazione, possono essere affrontati e superati. Insieme al Comune di Biella stiamo definendo un progetto d'aiuto per tutta una serie di persone a rischio. In questo senso spero che non vengano meno i finanziamenti alla nostra struttura e ai relativi progetti».

IL MOMENTO – «La letteratura scientifica da sempre individua nei momenti di passaggio di stagione un periodo che può far aumentare i disturbi dell'umore in persone già predisposte - spiega Merli -. Persone in difficoltà, che si sentono senza prospettive vivono in questi momenti di transizione da una stagione all'altra un acutizzarsi di determinati problemi. Ecco perché il nostro lavoro, unico o quasi in Piemonte, va reso il più noto possibile. In modo che chi vive crisi o momenti di enorme difficoltà, che potrebbero portare al peggio, sappia che ci sono persone e strutture in grado di fornire un aiuto medico e psicologico immediato».

LO STUDIO - Nei primi sei mesi del 2015 sono già state 121 le persone che si sono tolte la vita per motivi economici. Il dato, rilevato dalla Campus University di Roma, è il più tragico dal 2012, anno in cui l’Università ha istituito l’Osservatorio «Suicidi per crisi economica». L’aggiornamento semestrale emerso dal rapporto è stato allarmante: quasi il doppio dei suicidi rispetto a 3 anni fa, escalation delle tragedie soprattutto nel Mezzogiorno e nel Nord-Est, aumento dei casi tra gli imprenditori, abbassamento dell’età media, crescita dei tentati suicidi di quasi il 50% rispetto al stesso periodo del 2014. Sono saliti così a 560 i suicidi (e 320 i tentati suicidi) registrati in Italia per ragioni economiche dall’inizio del 2012 a giugno del 2015.