20 ottobre 2020
Aggiornato 04:00
Sport

Cimeli di Pozzo. Niente museo, vanno a Zurigo

Dal 2008 si parlava di creare un'esposizione. Non se n'è mai fatto nulla. Ora li prende la Fifa

BIELLA - Un'altra occasione sprecata? Ai posteri l'ardua sentenza. Intanto rischia di finire così la vicenda dei cimeli dello storico allenatore della Nazionale, Il mito Vittorio Pozzo, nato a Torino da genitori biellesi e sepolto a Ponderano, campione del mondo di calcio con la Nazionale per ben due volte. I fatti: nel 2008 i cimeli dell'allenatore famoso in tutto il mondo (fu anche giocatore e giornalista) furono donati alla città dagli eredi. Tra le parti c'era l'impegno per un museo dedicato alla figura mitica di quell'allenatore di un'epoca lontana (gli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso) eppure ancora evocativa per tantissimi appassionati di pallone. Prima si era pensato all'interno dello Stadio (anche dedicato proprio a lui) poi al Museo del Territorio. In realtà tutto è rimasto conservato in uno stanzino. Se la città ha però perso l'ennesima occasione di valorizzare un pezzo della propria storia, pare che la Fifa, invece, voglia sfruttare l'opportunità. Ci sarebbe infatti un accordo tra la famiglia Pozzo e l'organizzazione internazionale per dare vita ad un'esposizione a Zurigo all'interno di un'importante mostra dedicata al gioco del calcio. L'accordo ci sarebbe già. E pure la data del taglio del nastro: aprile 2016. Per un territorio dove tutti parlano di turismo, una pessima figura.