22 agosto 2019
Aggiornato 22:30
Sport e turismo

I reperti di Pozzo restano a Biella. E forse vanno al Museo Fila

Materiale inventariato. Solo 5 pezzi a Zurigo. Il Comune attende tempi migliori per valorizzare il materiale

BIELLA – Il Comune di Biella corre ai ripari, sopperendo ad anni di immobilismo anche da parte di precedenti squadre di governo. E così i reperti di Vittorio Pozzo non abbandoneranno la città. L'amministrazione di Marco Cavicchioli, infatti, dopo le polemiche di questi giorni, ha tirato le fila della questione legata alla donazione fatta dalla famiglia dell'ex ct della Nazionale di calcio. E quindi. Tutti i pezzi sono stati catalogati e controllati, e sono 91. Solo 5 andranno a Zurigo nell'esposizione della Fifa (un delegato arriverà domani a ritirare i pezzi). Alcuni cimeli sono in prestito, a Torino, e prossimi al rientro, altri a Ponderano che li mette in mostra in occasione di alcuni tornei giovanili. Il sindaco e l'assessore Teresa Barresi però assicurano: tutto sarà conservato e custodito, in attesa di tempi migliori per valorizzare quanto donato alla città, grazie all'impegno di Tony Filoni (oggi sindaco di Mongrando). L'idea regina resta uno spazio all'interno dello stadio, intitolato anche all'allenatore della Nazionale italiana negli anni Trenta del secolo scorso, come ipotizzato nel 2007 (occorrevano almeno 20 mila euro). Al Museo del Territorio viene escluso ogni possibile allestimento, per mancanza di spazi adeguati e perché i pezzi di calcio confliggono palesemente con le sale dedicate ad arte e storia. Intanto pare ci siano stati dei contatti per portare parte dei reperti di Pozzo, la cui tomba è a Ponderano, al Museo Fila.