18 giugno 2019
Aggiornato 14:30
Corruzione

Mazzette e rifiuti: i 600mila euro dell'ex senatore Lorenzo Piccioni

Ieri è stato arrestato l'imprenditore e politico molto noto nel Biellese e nel Vercellese, già membro della commissione parlamentare d'inchiesta sui Rifiuti insieme ad altre quattro persone in merito a un giro di tangenti tra Sicilia e Piemonte. Ecco le accuse contro di lui

BARCELLONA POZZO DI GOTTO – Ieri è stato arrestato l'ex senatore del Pdl, Lorenzo Piccioni, membro della commissione parlamentare d'inchiesta sui Rifiuti insieme ad altre quattro persone in merito a un giro di mazzette tra Sicilia e Piemonte che gravitava intorno alla società pubblico privata Tirreno Ambiente, gestrice della discarica di Mazzarà Sant'Andrea (Me).

I 600MILA EURO DI PICCIONI - L'ex amministratore delegato della Tirreno Ambiente, secondo l'accusa, in circa quattro mesi in cui è stato alla guida di questa società si è intascato più di 600mila euro. All'imprenditore nato a Soresina (Cr) nel '54, ma da sempre attivo nel Vercellese e nel Biellese infatti è stato contestato il reato di peculato continuato. Non è il solo ad essersi appropriato indebitamente di ingenti quantità di denaro pubblico, in totale dalle casse della Tirreno Ambiente sono spariti 3,4 milioni di euro, ma in concorso con gli altri 4 imputati nel procedimento presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto si è macchiato di corruzione di diversi pubblici ufficiali perché questi chiudessero un occhio su quanto stava accadendo.

IL SINDACO IN JAGUAR - Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, il denaro con cui sono state pagate le tangenti e che i 5 arrestati si sono intascati è stato sottratto al comune di Mazzarrà. Si tratta infatti dell'equo indennizzo che la Tirreno Ambiente avrebbe dovuto versare mensilmente all'ente, come compensazione per ospitare sul suo territorio la discarica di rifiuti. La società infatti incassava dagli altri comuni che conferivano i rifiuti la tariffa per opere di mitigazione ambientale, ma i soldi rimanevano a disposizione della Tirreno Ambiente grazie alla connivenza del sindaco di Mazzarrà, Salvatore Bucolo, che girava in Jaguar (ma ha sempre giurato che si tratta di un regalo della nonna) e spendeva migliaia di euro in orologi di lusso come Rolex e Vcheron Costantin.

PICCIONI SAPEVA - Piccioni questo lo sapeva bene, come risulta da alcune intercettazioni ambientali che risalgono al febbraio scorso dove parlando con Giuseppino Innocenti ha ammesso candidamente di non «aver più pagato una lira» al comune come equo indennizzo ma che i soldi «devi tenerli» per «non far soffrire i fornitori per darli al Comune o alla Regione».

CHI E' PICCIONI - Ora Piccioni è ai domiciliari a Vercelli, città dove ha studiato diplomandosi come geometra nel '73 e dove ha quasi sempre vissuto, tranne per una parentesi biellese durante il suo ultimo mandato a Palazzo Madama (2008-2013) quando abitò a Cerreto Castello. Iniziò la sua carriera professionale come geometra in una impresa di costruzioni strade di Arborio per aprire il proprio studio da libero professionista nel 1980, a Rovasenda. Nel 1983 la svolta: Piccioni costituì la Limoter che dal 1990 allargherà il suo campo d'azione ai rifiuti. La ditta si occuperà della discarica di Chivasso (To), Alice Castello (Vc), Barengo (No), Portello Arena (Me). Nel 1991 in qualità di amministratore delegato si aggiudicò con la neocostituita società Smaltimento rifiuti biellesi (Srb) per conto del Cosrab (Consorzio smaltimento rifiuti area biellese) la costruzione e la gestione della quinta vasca della discarica di Masserano (93-99). Nel '97 la Srb cambiò nome in Sta spa (Servizi tecnologici ambientali) che nel '98 si aggiudicò il bando Cosrab per la gestione rifiuti per 15 anni grazie a una nuova società, la Asrab (Azienda smaltimento rifiuti area biellese) posseduta al 70% dalla Sta e al 30% dalla Cosrab. La Asrab costruirà e gestirà il Polo Tecnologico di Cavaglià. Dal 1999 al 2013 Piccioni dichiarò di aver dismesso tutte le partecipazioni nelle società private (dove ad esempio nella Limoter verrà rimpiazzato dalla figlia, Carolina) e di aver cessato tutte le cariche, per dedicarsi all'attività di senatore, fra le fila del Popolo delle libertà (Pdl). Nel suo curriculum politico la carica di sindaco di s. Giacomo Vercellese (90-95), quella di consigliere comunale a Vercelli (95-99, 99-03) e di consigliere della Provincia di Vercelli (2007-10).