21 novembre 2019
Aggiornato 19:30
Comune di Biella

Zumaglini, aiutati i pakistani. «Ne arriveranno un centinaio»

Avevano dormito nel parco giochi. Ora sono nell'ex sede Atap. Moscarola e la Lega Nord lanciano l'allarme

BIELLA - E' stata trovata nella serata di ieri una soluzione per un gruppo di pakistani arrivati ai giardini Zumglini, alcuni dei quali accampati nell'area attrezzata dei giochi per i bambini. Con l'interessamento diretto del vicesindaco Diego Presa, che ha lavorato per cercare un luogo caldo e asciutto in cui passare la notte, è stata aperta l'ex sede Atap di viale Macallé, dove nove cittadini stranieri hanno trovato asilo. Altri dieci rifugiati pakistani, tutti registrati come richiedenti asilo in Questura, sono invece stati ospitati del dormitorio pubblico. Quanto ipotizzato nel cuore dell'estate, di fronte ai primi arrivi di pakistani, s'è dunque rivelato fondato: la loro presenza non è casuale, ma organizzata e pianificata, magari da chi cerca in provincia un aiuto che nel caos delle grandi aree metropolitane è più difficile ottenere.

Residenti infuriati

Residenti e frequentatori del parco nel cuore della città, però, sono esasperati, come si può facilmente leggere sul profilo facebook del Diario del web. La seppur pacifica presenza di tanti uomini nell'area verde, infatti, non può non creare problemi di ordine igienico. La foto pubblicata, ieri, di alcuni cittadini pakistani che, infreddoliti, hanno passato la notte che casetta gioco per i bambini dovrebbe far riflettere...

La Lega: Comune incapace

Il capogruppo della Lega Nord, in Comune, Giacomo Moscarola dichiara: "Ancora una volta questa amministrazione si distingue per la sua incapacità nel gestire il fenomeno, noi siamo per non farli partire ma quando ormai sono a Biella non si può fare spallucce di fronte a persone che non hanno né da mangiare né un posto in cui dormire. Quanto sta accadendo è frutto delle politiche del governo, a breve attendiamo l’arrivo di altre 90 persone, speriamo che almeno il flusso dei pakistani si possa arrestare altrimenti saremo costretti a creare delle tendopoli con evidenti ripercussioni su tutto il territorio provinciale».