9 dicembre 2019
Aggiornato 10:30
Immigrazione a Biella

Stranieri, flussi anomali di arrivi. E spunta l'ipotesi tendopoli

Il vice-prefetto Garra fa il punto: «Strutture sature. Il territorio deve trovare altri spazi...». Ad oggi oltre 400 stranieri accolti. Si tratta di persone di cui il territorio si deve fare carico per disposizione del Ministero degli Interni.

BIELLA - Una tendopoli per gli immigrati? Possibile e forse probabile, anche se in Prefettura si lavora affinché questa eventualità non si realizzi. Certo, se il flusso di stranieri continuerà a crescere, una soluzione d'emergenza andrà trovata. Viceversa, da qualche parte del Biellese potrebbe davvero sorgere una struttura d'accoglienza con delle tende. Questo a meno che non saltino fuori strutture in grado di accogliere altre decine di persone straniere. Perché tutti gli osservatori sono concordi nel ritenere che il flusso di arrivi di stranieri non si arresterà. Ieri al DiariodelWeb.it il sindaco di Biella Marco Cavicchioli (l'appello).

Stranieri: arrivati già oltre 400 persone
Ad oggi in Provincia di Biella ci sono 357 stranieri provenienti dagli sbarchi. Si tratta di persone di cui il territorio si deve fare carico per disposizione del Ministero degli Interni, attraverso il lavoro di coordinamento della Prefettura. Esiste dallo scorso mese di giugno, però, un flusso anomalo di cittadini pakistani e afgani che non appartengono a nessuna quota previste e che sta mettendo in enorme difficoltà le capacità ricettive del Biellese. Si tratta dei cittadini che hanno fatto scoppiare il caso del degrado ai giardini Zumaglini: persone che dormivano sotto gli alberi e ora dentro le casette dei bambini del parco giochi. Secondo tutta una serie di soggetti istituzionali sono in arrivo sotto il Mucrone altre decine di stranieri (con un passa parole che diffonde la voce che il Biellese sia un'isola felice). Addirittura quasi cento nel giro di poche settimane. Si tratta di uomini che arrivano a piccoli gruppi, pacificamente, e che si presentano in Questura dichiarando di essere indigenti e di richiedere la protezione internazionale; in questo modo queste persone entrano subito in un progetto di aiuto da parte dello Stato. Per ora sono 64. Ma sono destinati ad aumentare come sanno bene in Questura, Prefettura e istituzioni locali.

Garra: Il territorio ha risorse e alternative alla tende
Prova a fare il punto della situazione il vice-prefetto Davide Garra: «Il territorio ha spazi e risorse... Credo che ci siano molte alternative ad una soluzione estrema e complessa da digerire quale potrebbe essere la realizzazione di una tendopoli. Non spetta a me dire dove e chi potrebbe dare spazzi per ricoverare altri stranieri. Però mi pare evidente che tutto il territorio si deve fare carico di questa situazione. Tutto il territorio e tutti i cittadini devono confrontarsi con quanto sta succedendo in Italia e in Europa. Ci tengo a far presente, comunque, che dal marzo 2014 nella nostra provincia sono transitate quasi mille cittadini stranieri. Persone che abbiamo accolto, ospitato e aiutato senza clamori e soprattutto problemi. Non s'è visto, ma c'è stato un lavoro enorme che ha coinvolto tante persone».